Le nuove leggi australiane potrebbero cambiare il modo in cui si accede a GTA 6
L’attesa per GTA 6 è ormai alle stelle. Mancano pochi mesi al lancio del nuovo capolavoro di Rockstar Games, fissato per il 19 novembre 2026, e milioni di giocatori sono pronti a tornare tra le strade di Vice City e dello stato di Leonida.
Ma mentre il resto del mondo pensa solo a preordinare il gioco, in Australia la situazione è decisamente diversa. Alcuni giocatori potrebbero infatti dover mostrare un documento d’identità reale, come la patente di guida o un altro documento valido, semplicemente per poter avviare il gioco.
Sì, hai letto bene. Prima ancora di rubare un’auto o iniziare la prima missione, potrebbe essere necessario dimostrare di avere almeno 18 anni.
Perché servirà un documento d’identità?
Il motivo non riguarda Rockstar in sé, ma una nuova normativa australiana sulla sicurezza online entrata in vigore nei mesi scorsi.
Le nuove regole impongono sistemi di verifica obbligatoria dell’età per tutti quei contenuti destinati esclusivamente a un pubblico adulto. Dal momento che Grand Theft Auto VI è destinato a ricevere una classificazione R18+ nel Paese, le piattaforme che lo distribuiscono dovranno verificare che l’utente sia realmente maggiorenne.
Tradotto in pratica? I giocatori potrebbero essere costretti a caricare:
- patente di guida;
- passaporto;
- carta d’identità;
- oppure altri documenti ufficiali riconosciuti dal sistema di verifica.
Una procedura che, inevitabilmente, sta già facendo discutere parecchio.
Rockstar rischia multe enormi

La normativa non lascia molto spazio alle interpretazioni.
Se un’azienda non dovesse rispettare gli obblighi previsti dalla legge australiana, potrebbe andare incontro a sanzioni civili fino a 49,5 milioni di dollari australiani per ogni violazione.
È quindi facile immaginare che publisher come Rockstar Games e le piattaforme digitali preferiscano implementare controlli rigorosi piuttosto che rischiare multe di questa portata.
Ma GTA 6 non è un gioco single player?
Ed è proprio questo uno dei punti che ha fatto nascere il dibattito.
Al lancio, GTA 6 è stato presentato principalmente come un’esperienza single player, senza una modalità online disponibile fin dal day one.
Tuttavia, l’attuale GTA Online utilizza già sistemi di verifica dell’identità in alcuni territori, e le nuove normative australiane potrebbero estendere questi controlli anche al gioco principale.
Insomma, non importa se vuoi soltanto seguire la storia di Jason e Lucia: se vivi in Australia, potresti comunque dover dimostrare la tua età.
Non è l’unico Paese con restrizioni
L’Australia, però, non rappresenta il caso più estremo.
Esistono infatti nazioni dove GTA 6 potrebbe non arrivare affatto.
Uno degli esempi più noti è il Tagikistan, dove l’intero franchise di Grand Theft Auto è stato vietato dalle autorità con l’accusa di promuovere criminalità, omicidi, furti e violenza.
Anche in altri Paesi continuano ad arrivare richieste di modificare o censurare alcuni contenuti del gioco. In Russia, ad esempio, alcuni politici hanno chiesto a Rockstar una versione censurata del titolo, criticando diversi elementi emersi nei leak degli ultimi mesi.
Una questione destinata a fare scuola?

Il caso australiano potrebbe essere soltanto l’inizio.
Negli ultimi anni diversi governi stanno discutendo sistemi di verifica dell’età sempre più rigidi per videogiochi, social network e piattaforme online. GTA 6, essendo probabilmente il videogioco più importante del decennio, diventa inevitabilmente il primo grande banco di prova.
Se il sistema funzionerà in Australia, non è escluso che altri Paesi possano adottare misure simili in futuro.
Per ora, quindi, la maggior parte dei fan dovrà preoccuparsi soltanto di liberare spazio sulla console e aspettare il 19 novembre. I giocatori australiani, invece, potrebbero dover aggiungere alla lista anche… la patente di guida.

