La community nota dettagli sospetti sulla copertina e costringe Square Enix a correggere il tiro
Quando si parla di Kingdom Hearts, i fan possono perdonare molte cose. Possono sopravvivere a trame più complicate di una dichiarazione dei redditi fatta da Paperino, possono aspettare anni per un nuovo capitolo e possono persino accettare che la timeline sembri scritta durante una maratona di caffeina e confusione mentale. Quello che però non tollerano è vedere una delle saghe più amate della storia trattata con il pilota automatico.
Ed è esattamente quello che è successo con Kingdom Hearts Collection I-III, la raccolta definitiva che porterà l’intera epopea di Sora su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC e Nintendo Switch 2 a partire dall’8 ottobre.
L’annuncio aveva fatto felici praticamente tutti. Finalmente la saga completa raccolta in un unico pacchetto moderno. Una di quelle operazioni che sembrano fatte apposta per celebrare una serie storica.
Poi qualcuno ha guardato bene la copertina.
E lì è iniziato il casino.
Quella copertina aveva qualcosa di strano
Fin dai primi materiali promozionali pubblicati online, alcuni fan hanno iniziato a notare dettagli che sembravano decisamente sospetti.
Non si parlava dei personaggi principali, che apparivano normali e coerenti con l’illustrazione originale. Il problema riguardava invece alcuni elementi dello sfondo.
Torri deformate.
Architetture senza senso.
Elementi visivi che sembravano “allungati” artificialmente.
Dettagli che ricordavano parecchio il modo in cui le IA generative riempiono gli spazi vuoti quando viene chiesto loro di estendere un’immagine.
Per molti giocatori la sensazione è stata immediata: qualcuno aveva preso una vecchia illustrazione ufficiale e aveva usato un sistema di generazione automatica per allargarla fino a riempire l’intera cover.
Una roba che ormai si riconosce quasi a colpo d’occhio.
I fan non ci sono andati leggeri
La reazione della community è stata abbastanza feroce.
Parliamoci chiaro: Kingdom Hearts non è una saga qualsiasi.
È una serie costruita in oltre vent’anni di storia, con artisti, illustratori e designer che hanno contribuito a creare un’identità visiva unica.
Per questo motivo molti giocatori hanno considerato l’eventuale utilizzo dell’intelligenza artificiale come una sorta di scorciatoia pigra.
Il problema non era tanto l’IA in sé.
Il problema era usarla per una collezione celebrativa venduta a prezzo pieno.
Molti utenti hanno fatto notare come Square Enix disponga di alcuni degli artisti più talentuosi dell’intera industria videoludica e che vedere una copertina potenzialmente rifinita da un algoritmo lasciasse un retrogusto decisamente amaro.
La polemica è cresciuta rapidamente sui social e nei forum dedicati alla saga.
Square Enix cambia la copertina
A quel punto è successo qualcosa che non capita così spesso.
Square Enix ha ascoltato.
Senza fare grandi comunicati, senza pubblicare dichiarazioni infinite e senza mettersi a discutere online, l’azienda ha semplicemente aggiornato il materiale promozionale inviato ai rivenditori.
La nuova copertina è già comparsa presso diversi negozi internazionali.
Ed è diversa.
Non rivoluzionaria, ma diversa.
Gli elementi sospetti presenti nella parte inferiore dell’immagine sono stati rimossi o tagliati.
Alcune strutture architettoniche che avevano fatto storcere il naso ai fan sono sparite completamente.
La composizione appare più pulita e più vicina alle illustrazioni originali create dagli artisti della serie.
In pratica, tutto ciò che sembrava uscito da un generatore automatico è stato eliminato dalla versione aggiornata.
Una vittoria della community?

In un certo senso sì.
Negli ultimi anni molti publisher hanno iniziato a sperimentare con strumenti di intelligenza artificiale per marketing, concept art e materiali promozionali.
Alcune volte il risultato è accettabile.
Altre volte si vede lontano un chilometro.
E quando i giocatori se ne accorgono, spesso reagiscono male.
Il caso Kingdom Hearts dimostra che le community hanno ancora un peso enorme quando parlano con una voce unica.
I fan hanno individuato il problema.
Hanno espresso il proprio disappunto.
E l’azienda ha corretto il materiale.
Fine della storia.
Senza guerre nucleari sui social e senza comunicati deliranti da ufficio PR.
Ma i dubbi non sono spariti del tutto
Naturalmente c’è ancora chi continua a guardare la nuova copertina con sospetto.
Alcuni utenti sostengono che certi dettagli, comprese alcune parti dell’illustrazione di Sora, sembrino ancora un po’ strani.
In particolare una mano del protagonista continua a generare discussioni tra i fan più attenti.
È davvero un elemento creato da un artista?
Oppure è il residuo di una modifica effettuata tramite IA?
Al momento nessuno può dirlo con certezza.
Square Enix non ha mai confermato ufficialmente l’utilizzo di strumenti generativi e probabilmente non lo farà mai.
Quello che conta è che la versione attuale della copertina appare decisamente più curata rispetto a quella mostrata inizialmente.
Kingdom Hearts Collection I-III resta una delle uscite più interessanti dell’anno
Al di là della polemica, la raccolta continua a essere un pacchetto enorme per chi vuole recuperare la saga.
Parliamo di decine e decine di ore di contenuti, alcuni dei capitoli più amati della storia dei JRPG action e una delle collaborazioni più folli mai nate tra Disney e Square Enix.
Per Nintendo Switch 2 sarà inoltre la prima occasione per giocare tutta la serie in maniera completa senza dover ricorrere alle controverse versioni cloud viste sulla precedente console.
E questa, diciamocelo, è probabilmente la notizia più importante di tutta la faccenda.
Perché alla fine i fan non volevano una copertina fatta da un algoritmo.
Volevano semplicemente Kingdom Hearts trattato con il rispetto che una saga leggendaria merita.
E stavolta, dopo una bella tirata d’orecchie da parte della community, sembra che Square Enix abbia finalmente capito il messaggio

