Questo gioco ha trasformato Steam in un piccolo incubo digitale
Steam è di nuovo finita nel mirino per un problema che, diciamocelo chiaramente, fa abbastanza paura. Un gioco apparentemente innocuo è stato trasformato praticamente da un giorno all’altro in un malware travestito da videogioco horror, e la situazione ha fatto scattare parecchi allarmi nella community PC.
Il titolo incriminato era inizialmente chiamato Rodent Race, un gioco strategico a tema scacchi che ormai non si cagava più nessuno da anni. Poi, il 4 maggio, qualcosa è cambiato. La pagina Steam è stata aggiornata improvvisamente: nuovo nome, nuova immagine, nuova atmosfera horror super inquietante. Peccato che sotto il cofano fosse rimasto tutto identico. Stessa descrizione, stessi tag, stessa struttura. Una roba sospettissima già da subito.
Il nuovo nome era Beyond the Dark, e da lì è iniziato il casino.
Il gioco era diventato gratuito, e alcuni utenti curiosi hanno deciso di scaricarlo. Risultato? Dentro il file installato era presente un malware capace di rubare dati personali dagli utenti colpiti. Una roba bella pesante, soprattutto considerando che Steam viene ancora vista da moltissimi giocatori come una piattaforma “sicura a prescindere”.
La parte più assurda di tutta la faccenda è che il malware non era nascosto in qualche launcher esterno strano o in file modificati da terze parti. Era direttamente associato al gioco distribuito tramite Steam. Ed è qui che Valve si è presa una valanga di critiche.
Per fortuna, stavolta la reazione è stata rapidissima. Valve ha rimosso quasi subito la possibilità di scaricare Beyond the Dark, evitando un disastro ben più grande. Secondo i dati pubblici di SteamDB, il numero massimo di giocatori coinvolti è stato di appena cinque utenti contemporaneamente. Un danno limitato, sì, ma il problema resta gigantesco dal punto di vista della sicurezza.
Perché diciamolo senza girarci troppo attorno: il fatto che uno sviluppatore possa prendere un vecchio gioco morto, cambiargli faccia in pochi click e infilare dentro un file malevolo senza che partano controlli immediati è una roba che fa storcere parecchio il naso. Steam è enorme, domina il mercato PC, gestisce milioni di utenti e miliardi di download. Quando succedono episodi del genere, la fiducia degli utenti prende una bella botta.
E non è nemmeno la prima volta.

Negli ultimi anni ci sono stati diversi casi di giochi sospetti, crypto miner nascosti, software indesiderati e applicazioni borderline finite nello store di Valve. Alcuni venivano rimossi rapidamente, altri rimanevano online per giorni. Il problema è che la piattaforma è talmente gigantesca che controllare ogni aggiornamento manualmente diventa complicato. Però cazzo, quando si parla di malware che ruba dati personali, la tolleranza dovrebbe essere praticamente zero.
Molti utenti ora si stanno chiedendo come proteggersi meglio. E la risposta più ovvia è semplice: evitare download sospetti anche se arrivano da piattaforme ufficiali. Se un gioco cambia nome improvvisamente, cambia genere da un giorno all’altro o ha recensioni inesistenti e dettagli incoerenti, meglio fermarsi un attimo prima di cliccare “Installa”. Un minimo di paranoia nel gaming PC ormai è diventata quasi obbligatoria.
Anche perché il trucchetto usato qui era abbastanza furbo. Gli autori non hanno creato un nuovo gioco da zero, cosa che probabilmente avrebbe attirato più controlli. Hanno invece sfruttato un titolo già esistente e dimenticato da tutti, modificandolo gradualmente. Una tecnica sporca ma intelligente, che probabilmente ha aiutato il malware a passare sotto il radar inizialmente.
Valve non ha ancora spiegato pubblicamente nel dettaglio come sia successo tutto questo, e parecchi utenti stanno chiedendo sistemi di verifica più aggressivi sugli update dei giochi già pubblicati. Perché una cosa è approvare un titolo nuovo. Un’altra è permettere che venga completamente trasformato mesi o anni dopo la pubblicazione senza controlli seri.
La buona notizia è che al momento Beyond the Dark non può più essere scaricato. La pagina esiste ancora, ma il download è stato bloccato. Quindi niente panico generale o FBI che sfonda la porta di casa mentre state giocando a un indie horror da due giga.
Resta però una vicenda che dimostra una cosa molto chiara: anche le piattaforme più grandi possono avere falle enormi. E quando si parla di PC gaming, sicurezza e malware, basta un singolo file di merda per trasformare una serata tranquilla in un inferno digitale.


