Tra remaster leggendarie e giochi a pochi euro Nintendo punta tutto su quantità e nostalgia
Se c’è una cosa che sta diventando sempre più chiara è questa: Nintendo Switch 2 non vuole solo essere una console potente… vuole essere un pozzo senza fondo di giochi.
E lo sta facendo con una strategia che può sembrare semplice ma è dannatamente efficace:
mescolare capolavori del passato, remaster intelligenti e offerte che ti fanno dire “ok, lo compro anche se non ho tempo”.
E sì, funziona fin troppo bene.
Dragon quest xi e tales of eternia riportano i jrpg al centro

Partiamo dal pezzo grosso.
Dragon Quest XI S: Echoes of an Elusive Age torna ancora una volta, ma stavolta con classificazioni che lo spingono verso Switch 2.
E parliamo della versione definitiva, quella che include:
- contenuti extra
- modalità 2D retrò
- miglioramenti strutturali
Insomma, non un semplice port del 2018, ma una versione già pompata.
Accanto a lui arriva anche Tales of Eternia, riportato in vita da Bandai Namco con una remaster che sa di nostalgia pura.
Due titoli che da soli bastano a dire una cosa:
Nintendo vuole dominare il mondo dei JRPG ancora una volta.
Il dubbio che sta facendo discutere tutti
C’è però un punto che sta facendo incazzare (o almeno discutere) parecchia gente.
Per Square Enix non è chiaro se questa versione di Dragon Quest sarà:
- una vera versione next-gen
- oppure un semplice port migliorato
Il fatto che non venga indicata come “Switch 2 Edition” lascia spazio a dubbi.
E diciamolo: nel 2026, se mi vendi la stessa roba senza miglioramenti seri… la gente se ne accorge eccome.
Tales of eternia: ritorno storico ma con poche certezze
Su Tales of Eternia la situazione è ancora più misteriosa.
Sappiamo che:
- è stato classificato in Europa
- ha una remaster in arrivo
- tornerà su Switch e Switch 2
Ma quanto sarà aggiornato davvero?
Perché tra una remaster fatta bene e una fatta “tanto per” c’è un abisso.
E i fan lo sanno.
Nintendo gioca sporco ma in modo geniale
Qui però bisogna essere onesti: Nintendo sta facendo una mossa furba.
Invece di puntare tutto su novità rischiose, costruisce una libreria che:
- attira i nostalgici
- conquista i nuovi giocatori
- riempie ogni buco possibile
E nel frattempo, ti tiene incollato alla console.
È una strategia meno spettacolare… ma incredibilmente efficace.
Le offerte a meno di 6 euro sono la vera trappola
E poi arriviamo al colpo basso.
Nintendo eShop tira fuori una serie di giochi a prezzi ridicoli. Tipo:
- AI: The Somnium Files
- Layers of Fear
- Crypt of the NecroDancer
- Owlboy
- Digimon Story: Cyber Sleuth
- No More Heroes
Prezzi tra i 2 e i 6 euro.
E lì succede il disastro.
Perché inizi dicendo:
“Vabbè, ne prendo uno…”
E dopo cinque minuti hai comprato sei giochi che non giocherai mai.

Il vero problema non è la qualità ma il tempo
Ecco il punto.
Non è che mancano giochi.
Non è che la qualità scarseggia.
Il problema è un altro:
non hai abbastanza tempo per giocare tutto quello che ti buttano addosso.
Tra JRPG lunghissimi e backlog infinito, Switch 2 rischia di diventare:
- la console perfetta
- ma anche il tuo peggior nemico
Switch 2 sta diventando la casa dei giochi “infiniti”
JRPG lunghi 80 ore.
Visual novel complesse.
Roguelike infiniti.
È tutto pensato per farti restare dentro.
E questa cosa, per quanto sia fantastica, è anche pericolosa.
Perché più giochi hai… meno riesci a goderteli davvero.
La verità che nessuno vuole dire
Nintendo non sta solo vendendo giochi.
Sta vendendo tempo che non hai.
E lo fa benissimo.
Tra remaster, offerte e nuovi titoli, ti costruisce intorno una libreria che sembra infinita.
E tu? Ci caschi ogni volta.
La domanda finale per i sicarios
Allora dimmi:
sei pronto a perderti di nuovo dentro JRPG da 100 ore…
oppure stavolta riesci a resistere e non comprare l’ennesimo gioco che finirai tra sei mesi?

