Dallo streaming agli anime il salto che nessuno si aspettava ma che ha perfettamente senso
Quando pensi di aver visto tutto su internet, arriva IShowSpeed e decide di fare il salto definitivo: diventare protagonista di un anime tutto suo. E no, non è uno scherzo o una trovata da clickbait. Questa roba è reale, concreta, e soprattutto rappresenta uno di quei momenti in cui capisci che il mondo dell’intrattenimento sta cambiando davvero, nel bene e nel caos più totale.
Partiamo da un punto fondamentale: Speed non è uno streamer qualsiasi. È una macchina da intrattenimento completamente fuori controllo, uno che urla, salta, si incazza, ride, canta e riesce comunque a tenere incollate milioni di persone allo schermo. E proprio per questo motivo, trasformarlo in un personaggio anime non è solo una scelta sensata… è quasi inevitabile.
La vera notizia però non è solo “Speed avrà un anime”. No. Il dettaglio che fa davvero esplodere tutto è un altro: dietro questo progetto c’è Matt Owens, lo stesso showrunner che ha lavorato alla serie live-action di One Piece per Netflix. E qui le cose iniziano a farsi interessanti sul serio.
Un team creativo che non scherza per niente
Quando senti parlare di anime su streamer, la prima reazione è spesso: “Ok, sarà una roba fatta tanto per”. Ma qui no. Qui il livello è sorprendentemente alto.
Nel progetto troviamo:
- Matt Owens, mente creativa dietro One Piece live-action
- Harmony Korine, regista e artista decisamente fuori dagli schemi
- Brian Robbins, ex capo di Paramount e ora fondatore dello studio Big Shot Pictures
E già solo leggendo questi nomi capisci che non stanno facendo una cavolata tanto per monetizzare. Qui c’è un’idea vera, un progetto serio, qualcosa che potrebbe davvero lasciare il segno.
Big Shot Pictures, tra l’altro, è uno studio nato da pochissimo, ma già con accordi pesanti alle spalle, inclusa una collaborazione con Sony per la distribuzione. Tradotto: non è un esperimento indie buttato lì, è una produzione con ambizioni globali.
Speed e gli anime un amore vero

La cosa più bella di tutta questa storia è che non è una mossa costruita a tavolino. Speed è sempre stato un fan sfegatato degli anime, in particolare di One Piece. Chi lo segue lo sa bene: non è una passione finta per fare hype, è qualcosa che gli è sempre piaciuto davvero.
E infatti lui stesso lo ha detto chiaramente:
questo progetto è un sogno che si realizza.
Quando uno streamer arriva a questo livello, spesso si limita a collaborazioni, sponsor o magari qualche comparsata. Qui invece si sta parlando di creare un universo animato tutto suo. È un passo enorme, e soprattutto molto più rischioso di quanto sembri.
Perché sì, fare un anime su uno streamer è figo… ma può anche essere un disastro totale se fatto male.
Ma quindi di cosa parlerà questo anime
Ed eccoci alla domanda da un milione: di cosa cazzo parlerà questo anime?
La risposta breve è: ancora non lo sappiamo.
E questo è sia frustrante che intrigante. Le informazioni ufficiali sono pochissime, ma ci sono alcuni punti chiave:
- Speed avrà una versione animata di sé stesso
- Il progetto è ancora nelle prime fasi di sviluppo
- Un primo “pacchetto” (probabilmente trailer o contenuti iniziali) arriverà presto
Questo lascia spazio a mille possibilità.
Potrebbe essere:
- Un anime comico e completamente fuori di testa
- Una storia action esagerata in stile shonen
- Un mix tra realtà e follia, perfettamente in linea con la sua personalità
Se c’è una cosa certa è che non sarà una roba tranquilla. Speed non è il tipo da progetto “meh”. Se lo fa, lo fa urlando.
Il rischio di fare una cagata colossale
Ora però bisogna dirlo senza girarci intorno: questa idea è geniale, ma anche pericolosa.
Perché trasformare un personaggio reale in un protagonista anime non è semplice. Se sbagli tono, ritmo o scrittura, rischi di creare qualcosa di imbarazzante che vive solo di hype iniziale e poi sparisce nel nulla.
Il problema principale è questo:
Speed funziona perché è imprevedibile, spontaneo e fuori controllo.
Ma in un anime?
Serve struttura, narrazione, sviluppo.
Se cercano di “contenerlo” troppo, perdono la sua essenza.
Se invece lo lasciano completamente libero, rischiano di creare un caos ingestibile.
Quindi sì, questo progetto è una figata… ma è anche una bomba a orologeria.
Dallo streaming alla WWE e ora agli anime
Negli ultimi anni Speed ha fatto un percorso assurdo. Non si è limitato a YouTube o Twitch, ma ha iniziato a infilarsi ovunque:
- Collaborazioni globali
- Eventi giganteschi
- Presenze virali ovunque
- E ora anche la WWE, con il debutto previsto a WrestleMania 42
E adesso arriva pure l’anime.
Questo dimostra una cosa molto chiara:
gli streamer non sono più solo streamer. Sono brand, personaggi, franchise viventi.
E Speed è uno dei pochi che riesce davvero a sfruttare questa cosa al massimo.
Il fattore globale che fa la differenza
Un altro punto fondamentale è la sua fanbase. Non stiamo parlando di un pubblico locale o di nicchia.
Speed ha:
- Milioni di follower in tutto il mondo
- Un pubblico giovane e attivissimo
- Una presenza virale costante
Questo rende il progetto anime ancora più interessante, perché non nasce per un mercato specifico, ma per un pubblico globale.
Ed è qui che entra in gioco la strategia: un anime è uno dei formati più esportabili al mondo. Funziona ovunque, senza barriere culturali troppo forti.
Se fatto bene, questo progetto potrebbe diventare:
una delle prime vere fusioni tra cultura streamer e cultura anime su scala mondiale.
Il tempismo è perfetto (e anche un po’ folle)
C’è anche un altro dettaglio da considerare: il momento.
Gli anime stanno vivendo un periodo assurdo, con sempre più produzioni, sempre più budget e sempre più pubblico. Allo stesso tempo, gli streamer stanno diventando figure centrali nell’intrattenimento globale.
Unire queste due cose adesso è:
- Geniale
- Rischioso
- E potenzialmente rivoluzionario
È una di quelle mosse che, se funziona, cambia le regole del gioco.
Se fallisce… diventa l’ennesimo esperimento dimenticato.
E Ronaldo? (la domanda che tutti si fanno)

Ovviamente, conoscendo Speed, una domanda viene spontanea:
Cristiano Ronaldo apparirà nell’anime?
Al momento non c’è nulla di confermato, ma onestamente… sarebbe perfettamente in linea con il personaggio.
Speed ha costruito parte della sua identità anche su questa ossessione per Ronaldo. Inserirlo anche solo come cameo sarebbe una mossa geniale e totalmente coerente.
Cosa aspettarsi davvero
Se dobbiamo essere onesti fino in fondo, le aspettative devono essere equilibrate.
Non aspettarti subito un capolavoro alla Attack on Titan o qualcosa di ultra sofisticato. Questo progetto nasce da una base diversa.
Ma se fanno le cose nel modo giusto, potremmo avere:
- Un anime divertente
- Un protagonista fuori dagli schemi
- Una produzione sorprendentemente solida
- E soprattutto qualcosa di nuovo, che non abbiamo mai visto prima
E in un mondo dove tutto sembra copia-incolla, questa è già una vittoria.
La vera domanda finale per voi sicarios
Speed sta per entrare nel mondo degli anime con un progetto che può essere o una genialata totale o una roba che si schianta male. Ha il talento, ha il pubblico, ha il team… ma ha anche un rischio enorme sulle spalle.
Quindi ora la palla passa a voi, sicarios:
questa sarà la nascita di una nuova icona degli anime o l’ennesima follia destinata a durare quanto un hype su TikTok?

