Tra zombie medievali, horror psicologici e pixel art che fa impazzire gli occhi
Il Future Games Show Spring Showcase 2026 è passato un po’ sotto il radar perché internet era impegnato a urlare per roba gigantesca come nuovi leak su console future, progetti misteriosi e trailer di giochi enormi. Ma nel mezzo di tutto quel casino è successo qualcosa che i veri sicarios dei videogiochi sanno bene: sono stati mostrati un sacco di titoli promettenti che meritano attenzione.
Non stiamo parlando dei soliti blockbuster pompati fino allo sfinimento. Qui c’erano giochi più piccoli ma con idee decisamente interessanti, roba che potrebbe diventare la vera sorpresa dei prossimi anni.
Tra remake inattesi, survival horror medievali e pixel art futuristica che sembra uscita da un laboratorio di magia nera tecnologica, lo show ha tirato fuori diversi titoli che ci hanno fatto alzare il sopracciglio.
E se dovessimo scegliere 5 giochi che hanno davvero catturato l’attenzione, questi sono quelli che meritano di essere tenuti d’occhio.
Blight survival – cavalieri medievali contro zombie ed è già una follia geniale

Partiamo subito con una delle idee più assurde e interessanti viste allo show: Blight Survival.
Il concetto è semplice ma potentissimo.
Prendete un mondo medievale pieno di cavalieri, armature e spade. Ora aggiungete un’apocalisse zombie.
Boom.
Il risultato è un survival cooperativo dove i giocatori devono affrontare orde di non morti in un’ambientazione del XIV secolo. È un mix che ricorda un po’ certe follie alla Army of Darkness, ma trasformato in un videogioco moderno.
Il gioco permette di affrontare le missioni:
da soli
in cooperativa fino a quattro giocatori
Il gameplay sembra basarsi su missioni di estrazione, un genere che negli ultimi anni sta diventando sempre più popolare. Entri nella zona infestata, recuperi ciò che serve e cerchi disperatamente di uscire vivo.
Facile a dirsi.
Molto meno facile quando attorno a te ci sono orde di zombie medievali pronti a farti a pezzi.
Il progetto è supportato dai creatori di Dead by Daylight, cosa che aumenta parecchio l’interesse attorno al titolo. Non a caso su Steam ha già raggiunto oltre 1,5 milioni di wishlist, un numero che non si ottiene per caso.
Il gioco dovrebbe arrivare nel corso del 2026 su PC, PS5 e Xbox Series X|S.
E se riuscirà davvero a mantenere quello che promette, potrebbe diventare uno dei survival più interessanti degli ultimi anni.
Cordura – un horror cooperativo che gioca con la sanità mentale
Se amate i giochi horror dove l’ansia sale lentamente fino a diventare quasi insopportabile, Cordura è uno di quei titoli che potrebbero farvi sudare freddo.
Questo progetto punta tutto su un’esperienza cooperativa per quattro giocatori, ma con una meccanica molto particolare. Il gruppo deve esplorare un luogo oscuro e labirintico alla ricerca delle misteriose Rose della Notte, cercando allo stesso tempo di non perdere la sanità mentale.
La particolarità del gameplay è che un giocatore guida il gruppo, mentre gli altri devono proteggerlo e collaborare per sopravvivere ai pericoli che si nascondono nei corridoi.
E quei corridoi non sono fissi.
Sono generati proceduralmente, il che significa che ogni partita può trasformarsi in un’esperienza completamente diversa.
L’ambientazione vittoriana aggiunge un’atmosfera incredibilmente inquietante: lampade tremolanti, corridoi infiniti, stanze che sembrano uscite da un incubo.
Cordura non sembra il classico horror pieno di jumpscare stupidi. Piuttosto punta su tensione psicologica e cooperazione, una combinazione che negli ultimi anni ha funzionato molto bene.
Il gioco è previsto per PC e PS5, ma al momento non ha ancora una data di uscita precisa.
Project shadowglass – quando la pixel art diventa tecnologia pura
Uno dei titoli più sorprendenti presentati allo show è stato Project Shadowglass, sviluppato da Starhelm Studios.
A prima vista potrebbe sembrare un semplice gioco in pixel art.
Poi lo guardi meglio e capisci che non è affatto un semplice gioco in pixel art.
Il titolo è un action RPG stealth che si ispira ai grandi simulatori immersivi degli anni ’90, roba come Ultima o i primi Elder Scrolls. Ma la vera magia sta nel comparto tecnico.
Il gioco utilizza una grafica 3D costruita con pixel art estremamente dettagliata, accompagnata da un sistema di illuminazione dinamica e riflessi che sembra uscito da una demo tecnologica.
E la cosa interessante è che il team ha chiarito una cosa molto precisa: non utilizza intelligenza artificiale generativa per creare gli asset.
Tutto è realizzato manualmente, pixel per pixel.
Il risultato è uno stile visivo che sembra unire il fascino dei giochi retro con tecnologie moderne, creando qualcosa di davvero unico.
Purtroppo bisognerà avere pazienza: Project Shadowglass non arriverà prima del 2027, e inizialmente verrà pubblicato in accesso anticipato.
Ma se il progetto manterrà le promesse, potrebbe diventare uno dei giochi indie più affascinanti della prossima generazione.
Silver pines – un silent hill in versione metroidvania
Tra le sorprese più interessanti dello show c’è stato Silver Pines, un titolo che riesce a evocare immediatamente un paragone molto preciso.
Silent Hill.
Ma attenzione: non si tratta di una copia della saga horror di Konami. Piuttosto sembra una reinterpretazione molto personale di quel tipo di atmosfera.
Silver Pines è un metroidvania horror psicologico in 2D ambientato nella misteriosa città omonima.
Il giocatore veste i panni di Red Walker, un investigatore privato incaricato di trovare un musicista scomparso chiamato Eddie Velvet.
Già da questa premessa si capisce che la storia potrebbe diventare parecchio inquietante.
L’estetica del gioco è cupa e disturbante, piena di ambientazioni decadenti e misteri da scoprire. Il gameplay promette esplorazione, enigmi e combattimenti mentre si cerca di capire cosa diavolo stia succedendo nella città.
Silver Pines arriverà su:
PS5
Xbox Series X|S
Nintendo Switch
Nintendo Switch 2
PC
Per ora non esiste una data di uscita, ma l’atmosfera mostrata nel trailer è bastata per incuriosire parecchi giocatori.
The 9th dragon – neon, combattimenti e la città murata di Kowloon

Chiudiamo la lista con The 9th Dragon, uno dei giochi più dinamici e stilisticamente interessanti mostrati allo show.
Il gioco è sviluppato da FrameOver e porta i giocatori nella leggendaria Kowloon Walled City, uno dei luoghi urbani più affascinanti e caotici della storia.
Qui interpreteremo una recluta dei BlueShields, coinvolta in una missione per scoprire un complotto criminale orchestrato addirittura dal governo.
Il gameplay sembra puntare tutto su azione veloce e combattimenti spettacolari, con un mix di:
salti
combattimenti corpo a corpo
movimenti acrobatici
Il tutto immerso in un’estetica pixel art piena di luci al neon e atmosfera cyberpunk.
The 9th Dragon arriverà nel corso del 2026 su:
PC
PS5
Xbox
Nintendo Switch
Nintendo Switch 2
E potrebbe diventare uno dei titoli più divertenti da giocare per chi ama l’azione pura.
Il future games show continua a tirare fuori sorprese
Il Future Games Show Spring Showcase 2026 non ha avuto il peso mediatico di altri eventi giganteschi, ma ha dimostrato ancora una volta una cosa molto chiara: spesso le idee più interessanti arrivano dai progetti meno prevedibili.
Tra zombie medievali, horror cooperativi, pixel art tecnologica e metroidvania inquietanti, lo show ha presentato una quantità sorprendente di giochi promettenti.
Molti di questi titoli non hanno ancora una data precisa, altri arriveranno tra uno o due anni. Ma una cosa è certa.
Se anche solo metà di questi progetti manterrà le promesse, i prossimi anni potrebbero regalarci alcune piccole perle videoludiche davvero notevoli.
E ora la domanda è per voi, sicarios.
Tra questi giochi mostrati al Future Games Show… quale vi ha fatto dire “ok, questo devo provarlo subito”?

