Epic Games ha appena tirato fuori una di quelle notizie che fanno storcere il naso a mezza community: i V-Bucks costeranno di più. Sì, proprio così. La valuta virtuale di Fortnite sta per subire un aumento di prezzo e, peggio ancora, con gli stessi soldi si riceveranno meno monete rispetto a prima.
Una mossa che ovviamente farà discutere parecchio, soprattutto perché parliamo di uno dei giochi più giganteschi e redditizi dell’industria, sviluppato da Epic Games. Però l’azienda ha cercato di accompagnare la pillola amara con una promessa che farà brillare gli occhi ai veterani: il possibile ritorno di “Salva il mondo”, la modalità originale con cui Fortnite era nato nel 2017.
V-Bucks più cari: cosa cambia davvero
A partire dal 19 marzo 2026, i prezzi dei V-Bucks cambieranno in tutta Europa. Epic ha spiegato che la decisione è legata all’aumento dei costi di manutenzione del gioco, una giustificazione che negli ultimi anni molte aziende stanno usando per giustificare rincari nei servizi digitali.
Il risultato pratico però è semplice: si pagherà uguale o leggermente di più per ricevere meno valuta di gioco.
Ecco alcuni esempi dei nuovi pacchetti:
- 8,99 € → 800 V-Bucks (prima erano 1.000)
- 22,99 € → 2.400 V-Bucks (prima 2.800)
- 36,99 € → 4.500 V-Bucks (prima 5.000)
- 89,99 € → 12.500 V-Bucks (prima 13.500)
Anche il microacquisto più piccolo cambia: 0,99 € daranno 50 V-Bucks, mentre prima lo stesso pacchetto costava circa la metà.
In sostanza, l’economia del gioco viene ridimensionata verso il basso, cosa che avrà un impatto soprattutto sui giocatori che comprano skin, emote e pass stagionali con frequenza.
Cambiano anche i Battle Pass
Non si tratta solo dei pacchetti di monete. Anche il sistema dei pass stagionali viene ritoccato.
Il Battle Pass principale ora costerà 800 V-Bucks invece di 1.000, ma c’è un dettaglio importante: completandolo si riceveranno 800 V-Bucks di ricompensa, non più 1.500 come accadeva in passato.
Questo significa che non sarà più possibile generare profitto di valuta semplicemente giocando.
Anche gli altri pass cambiano prezzo:
- Origins Pass → 800 V-Bucks (prima 1.000)
- Music Pass → 1.200 V-Bucks (prima 1.400)
- LEGO Pass → 1.200 V-Bucks (prima 1.400)
La logica è chiara: Epic sta cercando di ridurre la quantità di V-Bucks che circola gratuitamente nel gioco.
Cambia anche il Fortnite Club

Il servizio in abbonamento Fortnite Club subirà un ritocco simile. Gli iscritti riceveranno 800 V-Bucks al mese invece dei precedenti 1.000.
Epic ha dichiarato che gli abbonati riceveranno una mail con tutte le informazioni specifiche per la propria regione.
Anche qui il messaggio è chiaro: l’ecosistema economico del gioco viene ridimensionato per compensare i costi operativi crescenti.
Il ritorno di Salva il mondo?
Ora arriviamo alla parte interessante.
Prima che Fortnite diventasse il fenomeno mondiale che conosciamo oggi, nel 2017 era nato come esperienza PvE cooperativa chiamata Fortnite Save the World.
In quella modalità i giocatori combattevano orde di creature chiamate “Husk” costruendo fortificazioni e completando missioni narrative. Era praticamente un tower defense cooperativo con elementi survival.
Poi arrivò la modalità Battle Royale, che esplose a livello globale e finì per oscurare completamente il gioco originale.
Negli ultimi anni Salva il mondo è stato progressivamente abbandonato, con pochi aggiornamenti e contenuti sempre più rari. Nel 2024 molti giocatori avevano dato per morto il progetto.
Ora però Epic sta lasciando intendere qualcosa di diverso.
Sui social ufficiali sono comparsi messaggi e immagini nostalgiche che richiamano il Fortnite del 2017, e molti fan credono che la modalità PvE possa tornare in versione free-to-play e disponibile su tutte le piattaforme.
Non c’è ancora una conferma ufficiale, ma i segnali sono piuttosto evidenti.
Perché Epic sta facendo questi cambiamenti
Fortnite oggi è molto più di un semplice videogioco.
È una piattaforma enorme che include:
- battle royale
- esperienze creative
- modalità musicali
- modalità LEGO
- eventi live
- collaborazioni con brand e film
Gestire tutto questo richiede server, sviluppo continuo, supporto tecnico e contenuti costanti.
Epic sostiene che i costi di manutenzione siano cresciuti notevolmente negli ultimi mesi, motivo per cui ha deciso di rivedere l’economia interna del gioco.
Non è una scelta popolare, ma non è neanche sorprendente: sempre più giochi live service stanno aumentando prezzi o riducendo ricompense gratuite.
Fortnite rimane comunque un gigante
Nonostante il malcontento che questa decisione potrebbe generare, è difficile immaginare che Fortnite perda il suo dominio nel mercato multiplayer.

Il gioco continua a essere uno dei titoli più giocati su:
- PlayStation
- Xbox
- PC
- Nintendo Switch
- dispositivi mobili
Inoltre Epic continua a reinventare l’esperienza con nuove modalità, collaborazioni e eventi spettacolari.
Se davvero Salva il mondo dovesse tornare con un supporto serio, potrebbe persino riaccendere l’interesse dei veterani che avevano abbandonato il gioco anni fa.
E questo potrebbe trasformare una notizia negativa — il rincaro dei V-Bucks — in un cambiamento più ampio nel futuro del gioco.
La vera domanda ora è una sola: Epic sta preparando un ritorno serio alle radici di Fortnite o è solo un modo per calmare la community dopo l’aumento dei prezzi?

