Marvel gioca la carta nostalgia e rimette in scena Ciclope, Xavier e Magneto per salutare un’era e preparare il massacro multiversale
Il terzo teaser trailer di Avengers: Doomsday è finalmente online e no, non è la solita marchetta pigra da due secondi e logo finale. Qui Marvel Studios sta facendo una cosa molto chiara: prendere l’era Fox degli X-Men, strizzarla fino all’ultima goccia di emozione e usarla come detonatore narrativo per la fine della Saga del Multiverso. E lo fa nel modo più diretto possibile: facce note, silenzi pesanti e uno sguardo che dice “ok ragazzi, adesso si chiude davvero”.
Dopo aver già stuzzicato il pubblico con il ritorno di Steve Rogers e di Thor, il nuovo teaser sposta il focus su un altro pezzo grosso della memoria collettiva nerd: gli X-Men della Fox. Quelli veri. Quelli cresciuti con noi. Quelli che, per quasi vent’anni, hanno tenuto in piedi il filone mutante al cinema quando il MCU ancora non esisteva o muoveva i primi passi.
Il trailer, inutile girarci attorno, è costruito per colpire dove fa più male. Pochi secondi, atmosfera malinconica, e poi eccoli lì: Charles Xavier di Patrick Stewart e Erik Lehnsherr di Ian McKellen di nuovo fianco a fianco. Non servono spiegoni, non servono battute. Bastano due volti e il peso di tutto quello che rappresentano.
E poi arriva lui. Scott Summers. Ciclope. Interpretato ancora una volta da James Marsden. Una presenza che chiude il teaser con una scena breve ma devastante, di quelle che non puntano all’hype facile ma al colpo emotivo secco. È il classico momento da “ok, adesso mi avete preso”.

Marvel non sta solo facendo fanservice. Sta chiudendo un cerchio. Sta dicendo chiaramente che l’era Fox non verrà cancellata, ridicolizzata o archiviata in due battute di multiverso, ma onorata come parte fondamentale della storia cinematografica Marvel. Ed è una mossa furba, ma anche rispettosa, soprattutto dopo anni di gestione altalenante del franchise.
Il bello è che questo è solo l’inizio. Perché oltre a Stewart, McKellen e Marsden, sono confermati anche Kelsey Grammer nei panni di Bestia e Rebecca Romijn come Mystica. E conoscendo i Anthony Russo e Joe Russo, è praticamente impossibile pensare che non ci siano altri assi nascosti pronti a uscire quando meno ce lo aspettiamo.
Avengers: Doomsday non è solo un film-evento, è un tentativo disperato ma necessario di rimettere ordine dopo anni di caos creativo, prodotti dimenticabili e decisioni discutibili. Insieme a Avengers: Secret Wars, rappresenta l’ultima grande scommessa Marvel per riportare il MCU a essere un evento culturale e non solo una fabbrica di contenuti.
L’uscita è fissata per dicembre 2026, e il film promette di mettere sullo stesso campo Avengers originali, Fantastici Quattro, X-Men, Thunderbolts e chi più ne ha più ne metta. Un caos totale, sì, ma finalmente con una direzione chiara: chiudere tutto facendo rumore, senza mezze misure e senza paura di guardare indietro.

Ora la domanda vera, sicarios, è una sola: Marvel riuscirà davvero a dare una fine degna a tutto questo, o stiamo solo assistendo all’ultimo grande fuoco d’artificio prima del silenzio?

