Netflix ci deve delle spiegazioni – e noi siamo qui per prenderle a calci nel culo
Porca troia, Kingdom era uno di quei titoli che ti sbattevano in faccia tutto il potenziale della Corea del Sud nel genere zombie. Dimentica The Walking Dead coi suoi dialoghi da rincoglioniti e la noia dilagante: Kingdom era sangue, politica e infetti con la bava alla bocca, tutto in salsa storica. Ma ora, dal 2021, tutto tace. Zero nuovi episodi, solo silenzi e qualche rumor buttato lì tanto per tenere buoni i fan. E noi? Siamo qui ad aspettare come coglioni.
L’ultima roba uscita è uno spin-off, non una vera stagione

Dopo le due stagioni bomba, l’unica cosa che Netflix ci ha lanciato in faccia è stata Kingdom: Ashin of the North nel luglio 2021. Un film prequel che spiegava le origini del fiore del cazzo che fa resuscitare i morti. Carino, ben girato, certo… ma non era quello che volevamo. Noi volevamo Lee Chang che spaccava culi, non monologhi nel freddo con la faccia di pietra. E da lì? Buio totale.
L’autrice ci spera, ma Netflix è muta come un cadavere fresco
Kim Eun-hee, la mente malata dietro a tutta questa goduria coreana, ha detto più volte che ha le idee chiare per la stagione 3. Il principe Lee Chang, interpretato dal cazzo di bravissimo Ju Ji-hoon, ha pure confermato che ci sono state conversazioni sul futuro della serie. Ma parole, ragazzi miei, sono solo aria fritta se poi Netflix non sgancia il rinnovo ufficiale. E al momento, di comunicati stampa o trailer non se ne vede nemmeno l’ombra.
I fan sono in rivolta, e hanno ragione: Kingdom è troppo figo per morire così
C’è gente che si è tatuata il simbolo della serie, stronzi che hanno rivisto le stagioni dieci volte, cosplay nei convegni e cazzi vari. Kingdom non era solo una serie: era uno dei pochi contenuti Netflix che ti faceva venire voglia di pagare l’abbonamento. E loro cosa fanno? Ce la chiudono nel cassetto, come se fosse una minchiata qualunque. Ma che cazzo vi fuma Netflix? È questo il vostro concetto di valorizzare l’intrattenimento di qualità?

Cosa potrebbe succedere nella stagione 3, se solo Netflix tirasse fuori i coglioni
Allora, facciamo finta che Netflix si svegli e ci dia una terza stagione. Che cazzo succederebbe? Beh, abbiamo lasciato Lee Chang e la bambina erede dell’impero circondati da nuovi focolai d’infezione, con la merda pronta a esplodere peggio di una diarrea in metropolitana. La mappa si allarga, le minacce si moltiplicano, e il virus continua a mutare. Ci sono decine di possibili scenari e nuove fazioni pronte a spaccarsi la testa a colpi di katana.
E lo sai cos’è la cosa più cazzuta? Kingdom non ha paura di far fuori chiunque. Nessuno è al sicuro, manco il protagonista. È questo che vogliamo, porca vacca. Tensione, sorprese e morti spettacolari.
Ma Netflix continua a sbattercene la porta in faccia, tipo ex che ti ghosta su WhatsApp

È evidente: Netflix non sa che cazzo farsene di una perla come Kingdom. Preferisce spendere milioni su serie anonime da binge-watching che dimentichi dopo due episodi. Intanto, una delle serie zombie più originali e bastarde degli ultimi anni marcisce in catalogo, dimenticata come un panino sotto il sedile della macchina.
Conclusione del cazzo? Kingdom non è morto. È solo messo in prigione – e noi dobbiamo liberarlo
Se c’è una cosa che la community può fare, è rompere le palle a Netflix finché non si muovono. Perché Kingdom merita una cazzo di terza stagione. Non un film spin-off. Non delle voci vaghe. Ma una stagione intera, fatta di sangue, politica, tradimenti, e soprattutto zombie che ti saltano addosso come se avessero sniffato ketamina.
Netflix, ascolta: smettila di giocare con la pazienza dei fan. O fai uscire Kingdom 3… o iniziamo a farci sentire. E male.
E voi, sicarios, siete pronti a incatenarvi davanti alla sede di Netflix per avere Kingdom 3 o fate i morti come gli zombie della serie? Fateci sapere nei commenti o andatevene affanculo.

