The Texas Chainsaw Massacre, la recensione del Cartel

Negli ultimi anni, il mondo dei videogiochi online ha visto l’emergere di una tipologia particolare: quella dei titoli horror in cui i giocatori si scontrano in diverse squadre, cercando di sopravvivere o di cacciare.

Un horror multiplayer con potenziale: il fascino di “The Texas Chainsaw Massacre” tra ambientazione coinvolgente e aree di miglioramento.

Io stesso sono un veterano in questo campo, avendo affinato le mie abilità in giochi come “Rainbow Six Siege” e “Friday the 13th”, quest’ultimo, ispirato all’omonimo film horror, ha rappresentato per anni un punto di riferimento nel mio percorso di gamer.

Eppure, tra tutti questi titoli, “The Texas Chainsaw Massacre” si distingue in modo particolare. Non solo perché trae ispirazione dal famoso film horror “Non aprite quella porta”, ma anche perché fa un profondo inchino alla storia vera che ha dato vita a questa pellicola. Per chi non lo sapesse, la trama del film si ispira vagamente alle atrocità commesse dal serial killer Ed Gein, che negli anni ’50 sconvolse l’America con i suoi crimini macabri, sebbene nel film e nel gioco ci siano molte libertà creative rispetto alla realtà storica.

The Texas Chain Saw Massacre Mini-Doc Flexes Dev's Authenticity

Dopo aver avuto l’opportunità di provare questo gioco in anteprima su computer, posso dire con certezza che è un’esperienza unica nel suo genere. Mentre “Dead by Daylight” non è mai riuscito a catturare completamente il mio interesse, nonostante le sue evidenti qualità, “The Texas Chainsaw Massacre” ha centrato il bersaglio in pieno, e ora vi spiego i vari motivi.

Nel vasto panorama dei videogiochi horror online, l’atmosfera è tutto. Questo è un principio che “The Texas Chainsaw Massacre” ha compreso e incarnato perfettamente. Quando si gioca, ci si trova catapultati in un mondo così crudo e realistico che ogni singolo dettaglio contribuisce a creare una tensione palpabile. Un’immersione che, a mio parere, pochi giochi sono riusciti a raggiungere con tale maestria, “Friday the 13th” incluso.

La vera magia sta nel modo in cui “The Texas Chainsaw Massacre” riesce a trasportare il giocatore direttamente nell’epoca e nella situazione tragica di quel famigerato massacro. Ogni elemento ambientale – dallo sporco, al sangue, fino agli strumenti di morte abbandonati – è rappresentato con una cura maniacale. Questo non è un gioco che si accontenta di sfruttare l’aura del suo titolo; esso vuole che tu viva e respiri ogni singolo momento di terrore.

Rispetto ad altri titoli horror lanciati recentemente, “The Texas Chainsaw Massacre” brilla per la sua autenticità.

Dire che il gioco “è come deve essere” potrebbe suonare come una semplice constatazione, ma nel contesto attuale del gaming, è un complimento di grande peso. Questo gioco non solo pone un alto standard per il genere horror, ma lo eleva, dimostrando quanto sia importante l’attenzione al dettaglio e l’accuratezza nella creazione di un’ambientazione.

Nel cuore di “The Texas Chainsaw Massacre”, uno degli aspetti che colpisce maggiormente è la dualità di ruoli a disposizione del giocatore. Puoi scegliere di vestire i panni dei “buoni”, quegli infortunati che si ritrovano nel posto sbagliato al momento sbagliato e che devono lottare per la loro sopravvivenza, oppure, per un twist più oscuro, puoi decidere di incarnare i “cattivi”, quei personaggi sanguinari e sadici che rendono questo gioco un’esperienza unica nel suo genere.

Se decidi di stare dalla parte dei sopravvissuti, la tua missione non sarà solo quella di scappare, ma anche di elaborare strategie per poter affrontare e, in alcuni casi, neutralizzare il vecchio boss. Questo elemento aggiunge profondità al gameplay, permettendo ai giocatori di prendere decisioni che possono portare a esiti molto diversi, a seconda delle scelte fatte in-game.

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Dall’altra parte, se scegli il cammino oscuro, preparati a un’esperienza davvero intensa. L’obiettivo principale sarà quello di nutrire il vecchio con il sangue dei malcapitati e orchestrare cacce spietate. E, per chi desidera davvero sentire l’adrenalina scorrere nelle vene, c’è l’opportunità di diventare il famigerato Leatherface, l’uomo con la motosega. Vestire i suoi panni non solo offre una prospettiva totalmente differente del gioco, ma ti dà anche una potenza e una sensazione di invincibilità che pochi titoli riescono a trasmettere.

Una delle caratteristiche distintive e più apprezzate di “The Texas Chainsaw Massacre” è la totale assenza di bot: ogni personaggio, sia buono che cattivo, è controllato da un vero giocatore. Questo dettaglio, apparentemente semplice, rivoluziona totalmente la dinamica di gioco. Non ci si può mai aspettare una partita uguale alla precedente, perché ogni giocatore porta con sé un proprio stile, una propria strategia e, a volte, un’imprevedibilità che rende ogni scontro unico e imprevedibile.

Ma ciò che rende questo gioco ancora più avvincente è il suo sistema di personalizzazione e progressione. A differenza di molti titoli che si basano solo sull’abilità del momento, “The Texas Chainsaw Massacre” premia la dedizione e l’impegno. Ogni partita vinta, ogni sfida superata, ti permette di accumulare punti esperienza. Questi, a loro volta, possono essere utilizzati per migliorare e personalizzare il tuo personaggio, rendendolo non solo più forte, ma anche unico nel suo genere.

La capacità di sviluppare e fare crescere il proprio personaggio garantisce una longevità al gioco che pochi titoli possiedono.

Inoltre, dona ai giocatori un motivo concreto per continuare a giocare, per cercare di superare se stessi e i propri avversari, dando vita a una competizione sana e stimolante. In un’era in cui molti giochi multigiocatore tendono a diventare ripetitivi dopo un po’, “The Texas Chainsaw Massacre” riesce a mantenere fresca l’esperienza di gioco, offrendo sempre nuovi stimoli e obiettivi.

introducono una vera diversità; si tratta soltanto di varianti cromatiche o di modello. Anche la varietà delle mappe lascia a desiderare: siamo limitati a tre scenari, ovvero la casa familiare, il mattatoio e la stazione di servizio. Nonostante ciascuno di questi livelli ricrei con maestria le ambientazioni del film originale, la dinamica di gioco al loro interno risulta pressoché identica.

Sì, c’è un sistema di livellamento e un albero delle abilità per ogni personaggio, ma la sua profondità è piuttosto superficiale. Ogni personaggio può raggiungere un livello massimo di 10, e benché ci sia una certa flessibilità nell’assegnazione dei punti di abilità guadagnati, il sistema presenta lacune evidenti. Uno degli exploit più flagranti riguarda la furtività: è possibile, per esempio, alzare la statistica di Stealth di un personaggio vittima fino a 50, rendendolo in pratica silenziosissimo mentre svolge attività che dovrebbero generare rumore. Questo squilibrio rompe il fragile equilibrio di gioco, rendendo le vittime quasi invulnerabili e diminuendo la tensione che dovrebbe caratterizzare un titolo del genere.

The Texas Chain Saw Massacre: The Game Review - IGN

The Texas Chainsaw Massacre ha un potenziale enorme, e molte delle sue caratteristiche iniziali sono indubbiamente lodevoli. Tuttavia, per garantire una longevità e un ritorno di gioco che tenga incollati i giocatori, gli sviluppatori dovrebbero considerare un’espansione e un affinamento del sistema di progressione e delle meccaniche di gioco.

La nostra recensione di The Texas Chainsaw Massacre

“The Texas Chainsaw Massacre” si posiziona come un titolo di spicco nel panorama dei giochi multiplayer online. Nonostante alcune imperfezioni e aree di miglioramento, il gioco riesce a catturare e mantenere l’attenzione dei giocatori, offrendo un’esperienza unica nel suo genere. Conferiamo un voto di 8,3 su 10, che potrebbe sicuramente aumentare con l’aggiunta di nuovi elementi e meccaniche che elevino ulteriormente il gameplay.

Does Texas Chainsaw Massacre Have Single-Player?

Sebbene ci siano aree in cui il gioco potrebbe espandersi e affinarsi, il fascino e l’adrenalina che offre sono innegabili. Noi del team “Sicarios de El Cartel Del Gaming” continueremo senza dubbio a giocare, e man mano che il gioco evolve, potrete aspettarvi da noi aggiornamenti, recensioni e anteprime esclusive. Seguiteci sui social per gli ultimi screen e novità riguardo “The Texas Chainsaw Massacre” e altri titoli di tendenza.

Grazie per aver letto e, come sempre, buon gaming a tutti!

Donovan Rossetto ama l'informazione, ma è anche un videogiocatore e scrittore. Con una vasta conoscenza dell'industria videoludica, Rossetto offre una prospettiva unica e interessante su entrambi i temi. Inoltre, come scrittore, Rossetto ha saputo combinare la sua passione per gli UFO e i videogiochi in una serie di articoli e libri che hanno appassionato i lettori di tutto il mondo.
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