È stata scoperta a Luxor, in Egitto, la “città d’oro perduta”, risalente a 3000 anni fa. Ecco tutti i dettagli.

Gli archeologi hanno scoperto quella che potrebbe essere la più grande città antica mai trovata in Egitto, sepolta sotto la sabbia per millenni.

Il famoso egittologo ed ex ministro delle antichità in Egitto Zahi Hawass, ha annunciato la scoperta della “città d’oro perduta”, dicendo che il sito è stato scoperto vicino a Luxor, dove si trova la Valle dei Re.

Il team di archeologi ha riferito che la missione sotto il comando del dottor Zahi Hawass ha trovato la città sommersa dalla sabbia, questa ha 3000 anni, risale al regno di Amenhotep III e continuò ad essere usata da Tutankhamon e Ay, il suo successore.

Betsy Bryan, professoressa di arte e archeologia egizia presso la Johns Hopkins University, ha affermato che il ritrovamento è stato la seconda scoperta archeologica più importante dopo la tomba di Tutankhamon.

Sono stati riportati alla luce oggetti di gioielleria, come anelli, insieme a vasi di ceramica colorati, amuleti di scarabei e mattoni di fango con sigilli di Amenhotep III.

Chi era Amenhopet III

Amenhotep III ereditò un impero che si estendeva dall’Eufrate al Sudan, dicono gli archeologi, e morì intorno al 1354 a.C.

Ha governato per quasi quattro decenni, un regno noto per la sua opulenza e la grandiosità dei suoi monumenti, tra cui i Colossi di Memnon, due enormi statue di pietra vicino a Luxor che rappresentano lui e sua moglie.

Gli inizi degli scavi e la scoperta

La squadra di archeologi, ha iniziato gli scavi nel settembre 2020, tra i templi di Ramses III e Amenhotep III vicino a Luxor, 500 km a sud della capitale, Il Cairo.

Nel giro di poche settimane, con grande sorpresa della squadra, le formazioni di mattoni di argilla iniziarono ad apparire ovunque. Quello che avevano scoperto era il sito di una grande città in buono stato, con pareti quasi complete e stanze piene di utensili di uso quotidiano.

Dopo sette mesi di scavi, hanno trovato diverse strutture, tra cui un panificio completo di forni, un deposito di ceramiche e quartieri amministrativi e residenziali.

Gli archeologi hanno riferito che gli strati archeologici sono rimasti intatti per migliaia di anni, lasciati dagli ex residenti come se fosse ieri.

La squadra è molto positiva e spera che negli scavi successivi, possa scoprire tombe incontaminate piene di tesori, vicino al ritrovamento della “città d’oro perduta”.

Dopo anni d’instabilità politica legata a una rivolta popolare nel 2011, che ha inferto un duro colpo al settore turistico egiziano, il Paese sta cercando di riportare i visitatori, in particolare promuovendo il suo antico patrimonio.

La scorsa settimana, il governo Egiziano ha fatto trasportare i resti mummificati di 18 antichi re e quattro regine, dal Museo Egizio al nuovo Museo Nazionale della Civiltà Egizia, tutti e due situati nella città del Cairo.

Il corteo è stato soprannominato la “Parata d’oro dei faraoni”, tra i 22 corpi trasportati, c’erano quelli di Amenhotep III e sua moglie, la regina Tiye.

Qua sotto vi lascio un articolo che parla della presunta maledizione del faraone Tutankhamon.

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About Marco Buoso

Marco ama i film d'azione, i grandi classici intramontabili ma anche le nuove serie come Casa di Carta e Narcos. Non solo si interessa al film o serie, ma ricerca curiosità su attori e notizie in anteprima.

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