Una cosplayer dal 2013 e tutto ebbe inizio con una saga Ubisoft di successo…

Annamaria, “Skelvron Keiman”, aveva da poco iniziato la saga di Assassin’s Creed quando decise di intraprendere l’avventura nel mondo cosplay con il personaggio di Ezio Auditore, uno dei favoriti della saga.
All’epoca non era molto esperta di cosplay e non ne sapeva molto del mondo che li circondavano.

Frequentavo il Romics da pochi anni, e vedevo spesso questi costumi e mi dissi “Ma sì, ci provo anche io”.

Quindi inizia questo viaggio esclusivamente per interpretare il suo personaggio preferito, sentirsi nei suoi panni, diventare lui, beh questo è proprio lo spirito giusto. Nei primi momenti nelle fiere, non capiva nemmeno perchè le persone gli chiedevano degli scatti insieme, non era lì per questo, quindi il suo scopo non è mai stato apparire.

Annamaria con questo suo primo cosplay, incontrò altre persone con la medesima passione per il titolo Ubisoft e tra un complimento e l’altro, si instaurò un amicizia ancora in corso. Dopo queste giornate, capì che era riuscita nell’interpretazione e quindi la voglia di interpretare altri personaggi, non si è fatta attendere.

Così comincia una delle sue creazioni più impegnative: Il cacciatore di Yahar’Gul di Bloodborne.

Skelvron Keiman non ha mai destato interesse per l’arte del cosplay che sceglie di far trasparire la parte femminile, anzi ama le armature e quella mostrata dal protagonista di questo titolo FromSoftware fa al caso suo.

Una scelta ardua, che è stata presa solo da pochi amanti del rischio, soprattutto quando si parla di adattare il tutto al sesso opposto. Ad abbinare tutta l’armatura, non può di certo mancare una grossa arma e a tal proposito, sceglie una delle armi più strane del mondo Bloodborne, la “Ruota di Logarius“. Quindi per la prima volta si arma di legno, materiale vinilico e foam, cominciando la sua opera da principiante nel mondo cosplay, infatti ha cercato di improvvisare in modo molto casuale, ma cosa più importante è che si è divertita nel farlo.

È stato complesso, ma molto divertente, e nonostante tutto sono molto soddisfatta di quel cosplay. Penso che per essere il primo “esperimento” con legno, vinilico e foam è uscito molto bene

Uno dei momenti più emozionanti di Annamaria Di Ruocco: “Skelvron Keiman”, è stato al suo primo Lucca Comics, nel 2018.
Non essendoci mai stata prima per il suo essere nuova al mondo cosplay, ha trovato molto emozionante vedere tantissimi cosplayer tutti insieme e poi ha stretto moltissime amicizie, oltre ad aver incontrato amici, conosciuti solo online prima di allora.
Uno dei fattori importanti, è stato il ricevere i complimenti anche da chi in quel mondo ci naviga da molto, questo ha confermato che la sua passione avrebbe preso più spazio nella sua vita.

La cosa senza dubbio più bella di questo mondo, sono le persone che incontri.
Penso che chiunque altro cosplayer è d’accordo con me nel dire che le persone migliori e più vicine che ha al momento, le ha conosciute proprio a qualche fiera o raduno.
Io per prima, ho delle persone intorno senza le quali la mia giornata sarebbe vuota, e devo ringraziare la nostra passione per i cosplay per averci fatto incontrare.

Così dopo questa affermazione, abbiamo chiesto ad Annamaria cosa invece cambierebbe in questo mondo, insomma se avesse una bacchetta magica

La cosa che cambierei, ma solo ed unicamente dal mio punto di vista, è l’ostentazione che si sta creando sui social. Ultimamente vedo che quando uno punta a diventare cosplayer, il suo vero obbiettivo è avere like e follower sotto ai propri lavori, attraverso selfie estemporanei o foto fugaci di “instant”.
Personalmente non sono d’accordo con questa parte della community, perché per me i veri obbiettivi che deve raggiungere un cosplayer sono su quello che precede le foto, i like e follower. Penso che ciò a cui debba puntare una persona che fa parte di questo mondo, sia migliorare i propri lavori, sperimentare nuove esperienze con materiali o strumenti diversi, così da poter dire “Sì! Ci sono riuscito!” e puntare a cosplay sempre più complessi, andando poi a lavorare nel dettaglio volta per volta. Ma soprattutto, credo che la vera soddisfazione non si raggiunga tramite i social, ma di persona, durante una fiera. Farsi vedere, conoscere nuove persone, fare foto con chi è esterno a questo mondo, che ti guardano e restano estasiati da quello che facciamo.
Durante questo periodo buio per le fiere, a causa purtroppo del Covid19, molti di noi si sono fermati, hanno continuato qualche lavoro nel tempo libero oppure hanno aggiustato quelli vecchi, con la consapevolezza di non poter mostrare in pubblico il proprio operato per un bel po’ di tempo.
Chi invece ha approfittato del momento per cavalcare l’onda del successo sui social con selfie e set fatti in casa, secondo me non l’ha fatto per l’amore dei cosplay, ma semplicemente per nutrire il proprio ego.
Qui cito una mia cara amica, che secondo me in merito al discorso, ha profondamente ragione:
“I cosplay non sono i like sui social, ma è l’ambiente.
Ora che siamo in questa situazione, puoi avere tutti i like e i cosplay che vuoi,
ma i social non saranno mai l’ambiente”

Oltre ad essere una cosplayer Annamaria Di Ruocco è una gamer vera e propria e a quanto pare è una patita della console Sony

Ma tutta la sua storia parte dai genitori, con la mamma appassionata dei fumetti, per lo più i Dylan Dog, così con una bella libreria piena, da piccola non poteva non leggerne qualcuno fugacemente.
Il padre invece non mancava l’ora dedicata ai videogames, infatti da piccina lo vedeva a giocare nel suo ufficio a titoli come Age of Empire, World of Warcraft o Medal of Honor.

Quando si alzava da dietro la sua scrivania, andavo a curiosare e quando mi ritrovai davanti per la prima volta la schermata di World of Warcraft mi innamorai follemente di quel genere: il fantasy.

Troll Blizzard GIF by World of Warcraft - Find & Share on GIPHY

Con la sorella poi, non sono mancati i film cult, come Jurassic Park, Kill Bill, Matrix, Ritorno al Futuro, la saga di Star Wars e del Signore degli Anelli, fino a Apocalypse Now o Flash Gordon, molto più complicati e meno trend.

Amante dei fumetti e assecondata da tutta la famiglia, non poteva non entrare nel mondo dei videogiochi, così scoppia l’amore per il Signore degli Anelli su console PlayStation 2. Ora può definirsi proprio una N.E.R.D. , aggiungendo che è master a più giochi di ruolo e non mancano i film cult durante la settimana!

Tornando al mondo cosplay, ha molti progetti in serbo per il futuro, soprattutto a causa di questo tragico momento che stiamo vivendo, le idee vanno e vengono di continuo. Ma saranno tutti cosplay di coppia a quanto pare, doppio il cosplay, doppio il divertimento no? Anche i precedenti sono stati fatti in compagnia delle sorelle o del fidanzato, quindi non lascerà di certo questa splendida abitudine. Per ora, la sua più grande soddisfazione rimane il cosplay dedicato a Bloodborne.

Ma per una grande avventura, serve un grande supporto!

Ci sono due persone che Annamaria deve ringraziare per tutti i momenti felici nel grande mondo cosplay… Il primo è il suo ragazzo, sempre presente, anche nelle fiere dedicate. Oramai per loro creare e progettare cosplay è diventato un appuntamento, tra i due c’è sintonia e si capiscono al volo.

Senza di lui il cosplay non sarebbe la stessa cosa per me….

La seconda persona vicina a “Skelvron Keiman” è la sorella Carolina, che portò il cosplay di Altair di Assassins’s Creed, insieme a quello di Ezio di Annamaria.


Se non l’avessi avuta vicino a me durante i primi cosplay, probabilmente non avrei continuato a farli. Per me lei è davvero una compagna insostituibile.

Infine consiglia a tutti quelli che si vogliono avventurare in questo mondo, di osare!


Il primo consiglio che do, è quello di non spaventarsi davanti ad un costume difficile, e mettersi in gioco. I cosplay migliori a parer mio sono quelli che riescono a sorprendere e a sconcertare chi hai intorno. Chi raggiunge questo traguardo, avrà sicuramente la soddisfazione migliore che si possa sperare e tutti gli sforzi che stanno dietro quel lavoro, vengono immediatamente ripagati.
Non bisogna MAI demoralizzarsi nel vedere un lavoro migliore del nostro, ma piuttosto, bisogna spronarsi a continuare e se necessario a migliorarsi.

Voi che ne pensate della storia di Annamaria di Ruocco? Beh se volete seguirla potete farlo su Facebook o Instagram!

Vi lasciamo ad un’altra nostra intervista…

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About Donovan Rossetto

Esperto retrogame, possiede tutte le console dagli anni 90 ad oggi, collezionista di action-figure e storico campione di Tekken 3! Importante streamer su Youtube e Twitch.tv. Ultimamente ha grandi punteggi in CS:GO!

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