Dai tunnel più oscuri delle creepypasta, le ‘simpatiche canaglie striscianti’ create da Travis Henderson.

Continua la serie dedicata a i nuovi protagonisti delle creepypasta creati dal maestro Travis Henderson.

Un paio di sere fa, girovagando per il web, mi sono imbattuta in un video di Orbic, uno tra i miei youtubers preferiti.

Ho passato tante notti in compagnia delle sue creepypasta, che spesso sono state fonte d’ispirazione e anche questa volta, non ha deluso le mie aspettative.

Se vi capita di trovarvi sotto un ponticello isolato, o in prossimità di un tunnel, fate attenzione, potreste trovarvi faccia a faccia con una creatura inconsueta.

Lo so, siete coraggiosi e dopo un attimo di sgomento, un faccione bianco dallo sguardo malinconico, potrà apparirvi innocuo.

Ricordatevi però… l’apparenza inganna!I

Dopo Siernhead e CartoonCat, la saga delle creazioni di Travis Henderson prosegue con i Bridge Worms, dei ‘simpatici’ vermoni un po’ troppo malandrini.

È iniziato tutto con uno scatto…

La storia ufficiale parla di un fotografo di nome Thomas Piros che sparì nel nulla in circostanze misteriose.

A qualche mese di distanza dalla sua scomparsa, iniziò a circolare in rete la prima foto di un Bridge Worm nascosto in un tunnel dallo sguardo triste.

L’espressione, così triste e malinconica, in realtà, non è altro che un modo per ingannare le sue vittime che, lasciandosi intenerire, abbassando la guardia.

In concomitanza con la fotografia della creatura, iniziò anche a girare la voce che fu proprio Piros a fare quello scatto prima di far perdere le sue tracce.

Vennero postate altre foto, sempre da fonte sconosciuta, ma questa volta si potevano notare dei particolari davvero inquietanti.

I nuovi protagonisti delle creepypasta, leggende nate dal web

Un’enorme bocca bavosa con una fila di denti aguzzi ed uno sguardo penetrante e affamato tipico di un predatore sanguinario, è questo il suo reale aspetto!

Nella leggenda, diffusa dallo stesso Henderson, gli scatti in questione sono attribuiti alla macchina fotografica di Piros, ritrovata immersa in una pozza di sangue, feci e resti umani, appartenenti proprio all’uomo.

Dopo questa teoria, in breve tempo, sono spuntate moltissime testimonianze su quanto fosse feroce e pericoloso il Bridge Worm

L’inganno è la sua forza. Tra tutte le creature creepy, protagoniste delle oscure leggende, il Bridge Worm è quello che più si differenzia dagli altri.

Per prima cosa, si tratta di più esemplari e quanti siano non è dato saperlo. Può assumere diverse forme, così da gettare incertezza sulla sua identità.

È ricoperto da una pelle candida, abbondante ed elastica e questo gli permette di nascondere il suo reale aspetto.

Non è dotato di zampe posteriori, ma in compenso ha 2 braccia piuttosto lunghe, come lunghe e ossute sono le sue dita.

Bridge Worms, i nuovi protagonisti delle creepypasta maestri dell’inganno

L’arte del sapersi camuffare, benché sia la sua caratteristica principale, non è l’unica sua arma, sa anche mimetizzarsi nel buio, un’altra sua tecnica per confondere la preda.

Il suo modus operandi, infatti, è quello di aspettare pazientemente nascosto nella penombra di tunnel, gallerie e sottopassaggi, non per niente è chiamato il verme dei ponti.

Agisce sempre di notte e si allontana dal suo ambiente molto raramente, solo quando non ha alternativa.

I malcapitati che si imbattono in un Bridge Worm vengono prima sorpresi dalla creatura e schiacciati dal suo peso e infine divorati voracemente.

Un’altra particolarità è che il suo ciclo vitale è simile a quello umano, diviso in 3 fasi: infanzia, adolescenza e età adulta.

Nella prima fase raggiunge i 3/4 metri di lunghezza e la sua vista è poco sviluppata, mentre durante l’adolescenza raggiunge il massimo, fino a guardare la sua preda negli occhi mentre la divora.

Per via della sua mole, si è pensato fosse goffo e impacciato, ma quando qualcuno un po’ troppo coraggioso ha provato a fotografarlo, finendo divorato, si è scoperto che non è poi così lento, anzi…

Il Bridge Worm ha uno scatto deciso e una velocità media di 25 km orari e in condizioni ottimali può raggiungere i 120!

Per chi volesse sfidare la sorte e tentare nell’impresa di fotografare un esemplare di Bridge Worm, mi raccomando, tenetevi almeno a 50metri di distanza e preparatevi a correre molto, molto velocemente!

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About Nina Witch

Appassionata di mistero, occulto, e ufologia, ama i libri dedicati e impegna molte ore nello studio delle capacità umane, specialmente quelle sensoriali ed extra sensoriali

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