Le costruzioni visibili nelle immagini di gioco e nel trailer fanno venir voglia di provare il titolo, ma solo provandolo si capisce il grande concetto che c’è all’interno…

Last Oasis è creato dalla Donkey Crew, un gruppo di persone che vogliono rivoluzionare il mondo dei videogames, con questo titolo infatti hanno fatto perfettamente capire le loro belle intenzioni, oltre alle loro grandi capacità.

Ovviamente il tutto inizia con la creazione del personaggio, non troppo complicata ma esaustiva e con uno stile post-apocalittico valido, io personalmente ho creato un uomo, ma il collega Pietro ha deciso per la donna, quindi potete vedere entrambe le scelte e personalizzazioni, il nome dovete scegliervelo bene, perché il gioco è un multi-giocatore di massa.

Ma cominciamo dalla trama di Last Oasis

Un evento catastrofico blocca la rotazione della terra, quindi il pianeta si divide in due territori ostili e mortali. La parte centrale, la linea di confine tra le due zone e vivibile, ed è li che i sopravvissuti viaggiano.

Lo spostamento è inevitabile, le risorse prime vanno raccolte e poi non ricrescono in un attimo, quindi viaggiare sarà l’unico modo di sopravvivere.

Torniamo al Gameplay

Una volta creato il personaggio abbiamo una serie di missioni che fungono anche da tutorial, per far si che entrino bene le basi del gioco e poter liberare la propria creatività prima possibile. Questo inizio è veramente esaustivo e utile, in altri survival è uno dei punti negativi che fanno odiare il titolo agli inizi, in Last Oasis invece è stato programmato anche per chi è nuovo del genere.

Svolgendo le prime missioni, si impara a raccogliere, costruire, combattere, e tutto ciò che occorre prima della propria avventura. Propria perché ognuno deciderà come affrontare questo mondo, come gestire gli incontri, la propria merce o abilità.

Gameplay in anteprima del fantastico gioco Last Oasis dei Donkey crew. ITA-Elcarteldelgaming

Complimenti ai Donkey crew per il bellissimo titolo,veramente apprezzato dallo staff, a breve l'articolo e recensione definitiva. Gameplay diretto da Pietro Brandimarte e recensione di Donovan Rossetto

Pubblicato da El Cartel Del Gaming su Lunedì 6 luglio 2020
Primo Gameplay di Last Oasis a cura di Pietro Brandimarte

Proprio come se fosse una realtà alternativa, sarà importante migliorare il proprio stato fisico, le nostre attrezzature, proprietà e mezzi.

La cosa migliore e acquistare Last Oasis insieme ai tuoi amici e creare un gruppo di gioco, una Crew, in modo da poter affrontare il vasto mondo come una specie di tribù.

La costruzione è fantastica, possiamo costruire una vettura che avanza con delle gambe di legno, poi nella vettura inserire quello che ci serve, cucina, serbatoio d’acqua, bauli ecc…

Ad esempio per costruire una borraccia d’acqua, bisognerà raccogliere del legno e altri materiali, poi per l’acqua, cosa molto rara, dovremmo raccogliere la polpa dei Cactus, con un bastone o accetta precedentemente costruita e cucinare il tutto. Per cucinare la polpa serve una postazione, che costruiremo raccogliendo pietre e altro. Alimentando il nostro fuoco con legna e inserendo nella pentola la polpa del Cactus otterremo l’acqua, che andrà inserita nella nostra borraccia, che ricordo da noi creata!

Avanzando nel gioco possiamo anche costruire delle vere e proprie fortezze volanti, sempre se vogliamo, ricordate che il gioco va affrontato come meglio si crede.

La grafica è stupefacente!

Fortunatamente nel menù possiamo regolare la potenza della immagine, altrimenti anche il mio computer non avrebbe supportato tanto, togliendo un po’ di qualità qua e la ho sistemato la mia esperienza di gioco in maniera ottimale. Il dettaglio è presente ovunque, anche in quelle piccole scimmie arrabbiate che troviamo all’inizio.

In conclusione su Last Oasis

Ovviamente non possiamo dedicare un solo articolo a questo titolo, dobbiamo ancora avanzare e imparare molte cose, quindi la nostra conclusione si basa sulla nostra prima esperienza, dopo un paio di giorni di gameplay. Nei prossimi articoli porteremo altri lati del titolo Donkey Crew.

Conoscendo e avendo giocato a molti titoli di quest’anno, possiamo con certezza dire che è una esperienza nuova, una dinamica del survival revisionata e approfondita.

Appena si inizia a giocare comincia a crescere la voglia di esplorare e aumentare le proprie attrezzature e mezzi, forse a causa del pianeta in quelle condizioni, forse a causa della possibilità di raccogliere materiale da qualunque cosa, non lo so ma quel che so è che crea dipendenza l’esplorazione e il “farmare” in Last Oasis.

Last Oasis è in poche parole un Mad Max ma senza carburante! Epico no?

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About Donovan Rossetto

Esperto RetroGamer, scrittore, giornalista e divulgatore di tematiche legate al mondo del Mistero. Appassionato di StarWars e della nuova console Microsoft. Passa il tempo nella ricerca di verità e giocando all'Oculus! Uno dei più forti in Italia su CS:GO e sui giochi picchia-duro.

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