Parliamo di uno dei titoli che si auto-definisce rivoluzionario, futuristico e innovativo… è realmente ciò che dice?

Prima di parlare alle enormi assomiglianze di Cyberpunk 2077 con altri titoli prima di lui, parliamo della produzione e di tutte le persone dietro a questo progetto, rimandato per oscuri motivi più volte.

Lo sviluppa CD Projekt RED, conosciuta per The Witcher, titolo importante grazie a due cose, al primo posto per la saga scritta da Andrzej Sapkowski, in secondo poi la serie Netflix dedicata che ha rilanciato il titolo anni dopo.

Oltre a The Witcher non abbiamo nient’altro, almeno nulla che è diventato un qualcosa di riconoscibile, quindi diciamo grazie allo scrittore e a Netflix che hanno fatto il tutto o il più.

L’idea di Cyberpunk 2077 nasce nel 2012, nel 2020 però continua ad essere rimandata, dando bocconcini poi in live negli eventi, con chiacchiere senza senso.

Ci sono molte domande su come sia stato progettato Cyberpunk 2077, ad esempio…

Perché tanta personalizzazione del personaggio, se poi gioco in prima persona?

Inserendo anche la possibilità di determinare la dimensione delle parti intime significa solo una cosa, aggiungono sciocchezze futili per coprire un gioco vuoto o semplice?

Guardando con calma il gameplay notiamo diverse cose non proprio”futuristiche”, partendo subito dal doppiaggio non simultaneo con il labiale dei personaggi!

La modalità del gioco è molto simile a quella di Deus Ex in grandi linee, con l’aggiunta di potenziamenti tecnologici che ricordano il demone del titolo The Darkness.

Tanta storia e tante scene di dialoghi o lunghi filmati, a molti faranno piacere ma io sono della idea che se acquisto un videogioco voglio giocare, altrimenti mi acquistavo un film no?

Parliamo di Keanu Reeves? Solo una persona di cuore come lui poteva accettare di mettere la faccia in questo titolo, tra l’altro hanno voluto la sua presenza perché il titolo come dicevo prima deve essere per forza scarno a risultato concluso.

Titoli come Resident Evil o altri rimasti nella storia, hanno dovuto ricorrere a tali metodi? Stessa tecnica è stata utilizzata nell’ultimo Gears of Wars, dopo il flop del precedente titolo, hanno voluto recuperare con scuse tipo è stato un test e inserendo Dave Bautista nel cast dei personaggi.

Ora parliamo di Cyberpunk 2077 Italia!

La pubblicità scelta dai produttori ha imposto che il titolo avesse in ogni social un riferimento per ogni parte del mondo, una idea carina e impegnativa, tanto che è sfuggita di mano.

Noi giornalisti videoludici per dare il massimo ai nostri lettori, cerchiamo notizie e info in anteprima. Spesso in questa ricerca conosciamo persone fantastiche da tutte le parti del mondo, molti sviluppatori infatti sono cordiali e automaticamente nasce una amicizia ed enorme rispetto tra i nostri team.

Con Cyberpunk 2077 ho puntato all’Italia e ho contattato i responsabili per avere info aggiuntive o metodi per averne, quindi contatti o consigli, ma le risposte sono state veramente veloci e maleducate ve lo assicuro. Ma sono comunque concluse con non diamo info in anteprima, ovviamente è una sciocchezza, ma evidentemente il ragazzo che mi ha risposto non ha capito bene quale sia il suo dovere.

Choomba significa amico, un modo amichevole del mondo Cyberpunk, penso tratto dal gioco di ruolo

Pochi giorni dopo vedo il gioco in gameplay su video nel web e quindi ho chiesto info aggiuntive sull’accaduto, ma in termini veramente infantili il ragazzo ha preferito chiudere la discussione, mancava solo una pernacchia finale ed era un film comico anni 80!

In conclusione su Cyberpunk 2077?

Dalla scelta che han fatto di rappresentanza capisco che forse non hanno tutto ben chiaro quello che stanno facendo. Il gameplay è qualcosa di già visto, nulla di nuovo o divertente perlomeno.

Il titolo venderà ma non so quanto guadagnerà effettivamente con tutti i soldi spesi a pubblicità e personaggi del cinema. Sarà criticato malissimo una volta uscito, mi sorprende che già da ora non gli vengano tarpate le ali!

Ho letto grandi critiche distruttive del titolo di Kojima, Death Stranding, un uomo che potrebbe insegnare alla CD Projekt RED come fare videogiochi mettendoli seduti su banchi come scolaretti. Il suo titolo può annoiare ma è qualcosa di mai visto, ringraziatelo per questo, l’inventiva a quanto pare è un dono di pochi!

In poche parole per definire il concetto in maniera brevissima, non dico che sarà un titolo orribile e nemmeno brutto, solo che non è sempre oro quel che luccica!

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About Donovan Rossetto

Esperto retrogame, possiede tutte le console dagli anni 90 ad oggi, collezionista di action-figure e storico campione di Tekken 3! Ultimamente ha grandi punteggi in CS:GO! Inviato alle fiere del nord-est italia per interviste e video!

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