I bot vìolano i termini e le condizioni di vari Social Network come ad esempio Instagram. Tuttavia fanno la fortuna di numerosi utenti. Vediamo insieme cosa sono.

Saranno davvero utili i bot su Instagram? Si rischia a livello di popolarità? Domande all’apparenza semplici, in realtà sanno rivelarsi alquanto complesse. Una cosa è certa: in tanti sono ad usarli, che sia il kebabbaro sotto casa, o l’ultimo rifiuto plastico di tendenza.

Utilità.

Potrei esordire dicendo che contribuiscono all’accrescimento dell’ego di una persona, ma non è questa la definizione giusta che sicuramente starete cercando. L’uso principale di questi bot, è automatizzare i processi quali i like, i follow, eccetera. Tutte quelle operazioni che concorrono a una crescita della propria audience nel profilo social.

Cosa sono?

Partiamo con una definizione semplice. I bot sono dei software,  molte volte degli script (righe di codice che dicono cosa far fare a chi e cosa), che automatizzano azioni. In particolare, nel caso dei social, i “mi piace”, e correlati. Importante specificare che è possibile anche stabilire una frequenza nel quale svolgere queste azioni, restringere una cerchia in base agli interessi, eccetera. Si può dire che è una automatizzazione raffinata molto dal machine learning.

Come mettere like a chi e cosa? Come seguire?

Lo script/bot più elementare setaccia i post o profili in base ai tag utilizzati… proprio come quelli che leggete in fondo a questo articolo! Ora starete sicuramente pensando “beh, figo, qualcuno che fa qualcosa al posto mio”. In due parole “master slave”, nel gergo dell’architettura degli elaboratori)…

Non è tutto oro quel che luccica: può anche essere pirite!

Alcuni bot, ad esempio, possono nascondere nel loro profondo cuoricino, visto che siamo in tema, delle insidie, più o meno gravi o di rilevanza.

Un primo rischio, verte nel ban temporaneo del proprio profilo, a causa delle attività sospette del bot. Nei casi più gravi, proprio la rimozione del profilo. In calce, in molti social, v’è denotato il divieto di utilizzo di bot o qualsiasi artefatto che appunto faccia crescere con mezzi terzi il proprio profilo.

Valentines Cafe, I destini si incrociano

Se non ne potete fare a meno…

A rigor di logica, i comportamenti sospetti vengono rilevati in base alla frequenza, quindi.. invece di impostare 500 like al minuto, che ne dite di farne 50 l’ora? Certo, sarà più lento, ma almeno, i comportamenti appariranno molto più umani.

Non solo bot egocentrismici!

Ricordiamo che ad esempio su Telegram è possibile creare dei bot utilissimi, in moltissimi scopi. Non solo quindi per aumentare followers e consensi. Gli usi possono essere disparati. Uno collegato al registro elettronico di classe, una specie di mini-wikipedia, una chat… e molto altro!

Privacy: cosa significa essere sicuri?

Citando alcuni bot…

Prima di tutto, ElCartelDelGaming vi sconsiglia qualsiasi utilizzo di questi artefatti. Una crescita naturale e non truccata ricompensa qualsiasi persona nel tempo. Tuttavia, a rigor di cronaca e informazione, ecco alcuni esempi di seguito.

Viky. Primo bot di questa rassegna, dice di promettere di aumentare la visibilità del profilo. Una delle sue funzioni più in voga parrebbe il clean feed, ovvero la disattivazione dei post dei nuovi utenti seguiti. Tale bot è gratuito per i primi 5 giorni, e poi richiede sottoscrizione di abbonamenti.

Instarazzo. Per i primi tre giorni gratuito, poi si adatta in base alle vostre esigenze.

Later, gestione e programmazione. Consente di gestire tutto il processo di ricerca (data crawling), organizzazione e pubblicazione delle immagini. Ad uso personale è gratuito, e può essere utile per studi comportamentali del machine learning.

Con ciò, vi raccomandiamo di non usarli (quelli “malevoli”)!

L’articolo voleva banalmente far presente della esistenza di queste architetture. In particolare, spiegare almeno superficialmente il loro funzionamento. Sconsigliamo l’utilizzo di questi utènsili, se non a scopo di sperimentazione o accademico. Ad esempio, si potrebbe creare un profilo a parte dove si specifica che il profilo è monitorato anche da un bot. Tra l’altro si potrebbe specificare che è a scopo di studi, se il vostro scopo è quello… siamo completamente nel pieno dell’IoT (internet delle cose), e l’intelligenza artificiale sta facendo passi da gigante.

C-SLIDE: e alla sicurezza non ci pensi più!

Commenti Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *