“C’è qualcuno lì fuori?”  Discutiamone con il professor Antonio Chiumiento.

Tutti, almeno una volta, osservando il cielo stellato si sono domandati se c’è qualcuno lì fuori, il professor Antonio Chiumiento forse può ha la risposta.

 

Premessa

Grazie al telescopio spaziale Hubble, sappiamo che il numero di galassie dell’universo  osservabile, si aggira attorno a 2000 miliardi.

Ogni galassia è formata da centinaia di miliardi di stelle, la via lattea, ad esempio ne ha un centinaio, ma ci sono Galassia più grandi.

Intorno ad ogni stella orbitano dei pianeti con i loro rispettivi satelliti. Esistono anche pianeti orfani, quelli spinti oltre la loro orbita per via di una spinta gravitazionale e pianeti nani come Plutone.

Chissà quanti corpi celesti ci sono nella parte di universo che ancora non abbiamo raggiunto!

È possibile che siamo gli unici in tutto questo spazio a disposizione?

La risposta è inquietante…qualunque essa sia.

Il paradosso di Fermi

Nel 1950 il fisico Enrico Fermi, in un contesto di valutazione sulla vita extraterrestre intelligente, interviene con le seguenti affermazioni:

“Se l’universo e la nostra galassia pullulano di civiltà sviluppate, dove sono tutti quanti?”

Oppure

“Se ci sono così tante civiltà evolute, perché non abbiamo ancora ricevuto le prove, come trasmissioni radio, sonde o navi spaziali?”.

Nasce il paradosso di Fermi, ancora oggi apre i dibattiti sulla possibilità di vita intelligente su altri pianeti.

L’equazione di Drake.

Nel 1961 l’astronomo e astrofisico statunitense Frank Drake formula un’equazione per stimare il possibile numero di civiltà extraterrestri.

 

L’incidente di Roswell 

I primi di luglio del 1947, un un’avvenimento ha scatenato la curiosità e l’interesse della massa verso la vita extra terrestre, che ad oggi non si sono ancora placati.

Un oggetto volante non identificato precipitò in un ranch in New Messico, a Roswell.

Non ci furono né danni né feriti, in compenso diventò uno degli avvenimenti più discussi degli ultimi tempi. Che si trattasse di un ufo o meno, di preciso non si sa,ma da quel momento scattò qualcosa nell’opinione pubblica.

L’idea che il contatto con altre civiltà extraterrestri stava diventando concreta, o almeno probabile.

Ufologi, addotti, contattisti, un viaggio tra ricercatori ed imbroglioni.

 

La vita extraterrestre è un argomento che affascina tutti, ma è davvero complicato capire cosa è vero e cosa no.

Ci sono testimonianze di addotti, anche sotto ipnosi, avvistamenti, foto e filmati. Ci sono gli oopart, pezzi di archeologi praticamente indiscutibili e ritrovamenti di crani allungati e ossa appartenenti a giganti.

Ci sono testimonianze scritte fra cui le pergamene delle prime civiltà e praticamente tutti i testi sacri, i pitture rupestri e i riferimenti religiosi e mitologici sugli Dei provenienti dalle stelle.

E ci sono enigmi quali i croop cyrcle, le linee di Nazca, le piramidi. Nonostante tutti questi indizi non ci sono ancora prove concrete di un contatto con vita intelligente da altri mondi.

A rendere ancor più complicate le ricerche è il numero elevato di personaggi dalla dubbia credibilità che, per avere 5 minuti di gloria o soldi facili, inventano e truffano senza scrupoli.

 A causa di contattisti, gravidanze ibride e falsi profeti che aspettano il ritorno di Gesù da Sirio B.,a farci le spese è la ricerca. Fortunatamente abbiamo ricercatori seri, scienziati e ufologi professionisti che lavorano ogni giorno per trovare una risposta alla domanda che tutti ci poniamo:

“C’è qualcuno lì fuori?”

Nel campo dell’ufologia, l’Italia, ha una buona reputazione.

Il C.U.N.,centro ufologico italiano, il più importante in Italia, da anni svolge delle ricerche accurate ottenendo risultati importanti, grazie anche a dei mezzi adeguati, contatti internazionali ed uno stuff completo.

 

Dal 2003 è socio onorario, per meriti d’indagine, il professor Antonio Chiumiento, docente dell’istituto Stringher di Udine e ufologo.

Il professor Chiumiento è un personaggio conosciuto nell’ambito dell’ufologia, negli anni ’80 è stato vicepresidente del C.U.N. e primo presidente del Centro Italiano Studi Ufologici.

Ha collaborato come opinionista con le trasmissioni televisive I fatti vostri, Studio Aperto e Top Secret e ha scritto diversi libri.

Studi ufologici 

1968- Caso Rizzi(Val Badia)

1985-Caso Toffoli(San Quirino)

1994-Caso Mucignat(Torre Veneri)

1995-Caso Bonotto(Visinale)

1996-Caso Lenci(Vicenza)

1997-Caso di via Stradella(Cordenons)

2001-Caso Quitadamo(Monselice)

2006-Caso Basso(Portogruaro)

2012- Caso di Mortegliano(Mortegliano)

Bibliografia 

-Ho le prove 2004

-L’ufonauta 2005

-Apri gli occhi 2011

-Alieni tra noi 2011

-La creatura di Mortegliano 2013

Qualcosa in più…

Il professor Chiumiento è anche un sostenitore della tesi della base aliena presso la base aerea di Aviano in provincia di Udine.

Ha un sito, un canale YouTube ed è spesso in giro in convegni dove presenziano nomi di rilievo come il professor Corrado Malanga.

 

Sono riuscita a strappargli una breve intervista esclusiva per gli amici del Cartel.

1)Chi è Antonio Chiumiento?

Antonio Chiumiento è nato a Benevento il 15 marzo 1949 ed è di massima adozione pordenonese. E’ un uomo che ha sempre amato la cultura e la conoscenza, fin da ragazzo. Ha avuto un’infanzia e un’adolescenza assolutamente non semplici, per motivi strettamente familiari.

E’ sempre stato il primo della classe, dalla prima elementare fino alla quinta delle scuole superiori di secondo grado. In altre parole, ha sempre amato lo studio. Laureatosi dottore in Economia e Commercio presso l’Università di Trieste, solo per essere legittimato a insegnare -per l’appunto, per svolgere la professione di docente, che ha sempre letteralmente amato- Matematica Applicata ed Economia Aziendale, ovviamente presso le scuole superiori di secondo grado.

Attualmente insegna (ancora) presso l’ISIS “Paolo Sarpi” di San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone. 

2) Cosa l’ha spinta verso il mondo dell’ufologia?

Lo ha spinto esclusivamente una curiosità di carattere scientifico. Invero, egli non ha mai visto alcunché di anomalo.

3) Qual è il caso che l’ha colpita di più?

E’ rimasto particolarmente colpito dalla sua indagine sulla vicenda della “CREATURA” DI MORTEGLIANO (verificatasi la notte dell’11 febbraio 2012).

 4) Secondo lei perché c’ è ancora tanto scetticismo su questo argomento nonostante ci siano ovviamente prove evidenti

 

Lo scetticismo di non poche persone sull’argomento in questione, nonostante esistano prove evidenti sulla assoluta realtà della fenomenologia ufologica e di quella della presenza di “CREATURE” verosimilmente provenienti da altrove, è causato fondamentalmente dal fatto che si fa fatica ad accettare delle ipotesi che potrebbero “sconvolgere” la convinzione di un certo ruolo nell’Universo, che l’essere umano si è fatto.

5) Dove si vede fra 10 anni?

 Quando avrò circa 81 anni (se, ovviamente, sarò ancora in vita), spero di aver dato alle stampe almeno altri 10 (evidentemente, nuovi) libri, contenenti tantissime inchieste espletate da me e dai miei più validi collaboratori; si tratta di un ulteriore importante patrimonio testimoniale per le generazioni future.

 

Direi che a questo punto è un’altra la domanda che ci dovremmo porre, non più se c’è qualcuno lì fuori, ma : Se c’è qualcuno lì fuori, quando riusciremo ad interagire?

 
“In un universo infinito, deve esserci altra vita. Non vi è dubbio più grande. E’ tempo di impegnarsi per trovare una risposta.”

Roberto La Paglia: L’uomo del Mistero

 

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