Appassionati al modellismo, e non solo, accorrete: un modello di Gundam è approdato al Cartel.

Vi vedo già, oltre lo schermo di un tablet, un cellulare, un laptop. Dietro di voi, c’è una immensa collezione di oggetti, da voi costruiti con pazienza, e, a volte magari con qualche sclero. Se mi sono sbagliato, comincerete a farvi la collezione da questo articolo.

Durante una delle varie sessioni e immersioni nel modo cosplay e bancarelle a tema nipponico, appare davanti agli occhi un miraggio.  Il miraggio, poi rivelatosi realtà, è uno stand pieno zeppo di scatole di Gundam.

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Come? Non li conoscete? Rimediamo subito a questa lacuna.

I Gundam sono dei modellini assemblabili, provenienti perlopiù dal Giappone. Per precisione, Gundam è il nome dell’azienda che li produce, e non solo…

Oltre ad essere un franchise, Gundam è una serie animata, dove i protagonisti sono dei robottini fatti a mo’ di Transformers. Originariamente creato nel 1979, dalla mente geniale di Yoshiyuki Tomino (no, non stiamo parlando di quel Yoshi), già di sè, la serie animata si è rivelata un successo.

Visto l’incredibile successo della serie animata, sbarcano i primi esemplari di robottini. Ce ne sono di tutti i tipi, principalmente venduti in scatole, tutti da montare da zero… un paradiso per ogni modellista che si rispetti… se vi ricordate di questi, o li avete avuti, già vi vedo, da piccolini, a spendere le ore a montarli… ah, che bei momenti.

Sono disponibili in innumerevoli fasce di prezzo e difficoltà. La difficoltà dipende molto dal numero di pezzi in primis, dal tempo impiegato, e da quanto dettagliato è il robottino. Per chi è alle prime armi, e non ne ha mai montato uno, o non ha dimestichezza col modellismo, niente paura. Generalmente nelle fiere, chi vende questi prodotti, ha esperienza sul campo, e può tranquillamente spiegarvi come montarli.

I robottini vengono poi corredati di adesivi particolari. Alcuni tipi, si attaccano come adesivi normali, altri sono trasferibili. Vi ricordate come si fa da bambini, coi tatuaggi non permanenti? ecco, con questi altri tipi, il concetto è questo. Con un contagocce, si giustappone un po’ d’acqua sopra alla pellicola di plastica, dopodichè si sposta, facendo in modo che finisca sull’adesivo messo nel robottino. Di rilevanza è importante sottolineare che l’adesivo deve essere ben piazzato sul giappo-transformer.

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Ma ora proviamo a descrivere il Gundam in foto…

Il modello in questione, da foto, è un Gundam Mass-Produced. Il robottino è alto all’incirca entro una spanna, ed è possibile, quando montato, farci ciò che si vuole. Il Gundam è il RMS-179 GM II. Esso è stato acquistato in occasione di questo evento, tenutosi presso l’ente fiera di Udine… si, sto parlando del Città Fiera Comic Convention. Se siete interessati anche al mondo Cosplay, qui un video in merito. Invece qui una intervista ad Erika, e alla sua famiglia, tutta in Cosplay.

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Addirittura, molte persone li graffiano, li sporcano, affinchè diano l’idea di essere vissuti, di aver passato un combattimento estenuante. Come avrete sicuramente capito, i Gundam sono un vero e proprio culto, in Giappone, tra le tante tradizioni interessanti che hanno.

Esistono poi, nel manuale, varie informazioni per i colori da utilizzare, perchè molti, essendo prodotti in stampi di plastica, possono non avere alcuni dettagli che il robot originale ha. Niente paura, in molte guide, trovabili dentro alle scatole, ci sono pure quelle indicazioni.

Speriamo che questa curiosità vi sia di interesse, e fonte di qualcosa che magari non conoscevate abbastanza a fondo.

 

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