El Camino Netflix: Ma come è possibile?

La serie Breaking Bad, in assoluto una delle più belle, si è conclusa in maniera incredibile con la quinta stagione, ma Netflix ha voluto osare con un sequel, ma ha appunto osato!

El Camino uscito l’undici Ottobre 2019 dovrebbe concentrarsi sui fatti accaduti a Jesse Pinkman dopo la conclusione della serie, ma lasciando stare già le recensione negative che ha ricevuto parliamo delle assurdità che abbiamo visto tutti, cosa che non doveva accadere su una serie di questa grandezza.

Il peso forma!

Dopo tutti questi anni il cast ha avuto un aumento di peso notevole, ad esempio Todd Alquist il ragazzo timido ma crudele che ha legato Jesse per obbligarlo alla produzione della Met, è interpretato da Jesse Plemons che è ingrassato moltissimo.

In molti hanno avuto difficoltà iniziale ha riconoscere il personaggio, il che andava anche bene se il sequel rimanesse tale, ma creare dei flashback e mostrarlo con 40 kg aggiuntivi è stata una idea per niente alla altezza della serie!

Una teoria nel Web spiega in maniera buonista la questione, dichiarando che siccome la storia è presa dal punto di vista di Pinkman, quindi sono suoi ricordi, la cosa può essere stato ricordata in maniera diversa dalla realtà, secondo me è solo un modo per difendere l’errore.

L’errore è stato nella NON preparazione del film, infatti hanno impiegato in totale solo 50 giorni in totale tra preparazione e riprese!

Stessa cosa per Pinkman interpretato da Aaron Paul, il grande Aaron Paul, anche lui è ingrassato molto dall’ultima stagione di Breaking Bad, stessa sensazione di fregatura quindi quando andiamo a vedere dei flashback nel film El Camino.

Il problema principale che non è stata assolutamente una differenza di peso banale, quindi sembra che si siano svuotati il magazzini di Los Pollos Hermanos!

Le gravi mancanze  

I Fan, come noi del Cartel del Gaming ci aspettavamo più informazioni sulla famiglia di Walter White, come ad esempio sapere qualcosa di più su Walter Junior.

Nei vari trailer mostrati prima della uscita ufficiale su Netflix venivano mostrati degli interrogatori che invece non sono mai usciti nel risultato finale.

Cosa è stato per Netflix

Per la piattaforma streaming El Camino è stato solamente una idea ben sviluppata per attirare nuovi abbonati e sicuramente ha funzionato, ma un azzardo perchè la maggior parte delle critiche sono state negative.

Un azzardo che è costato molto dal punto di vista qualitativo della piattaforma.

Significato del finale

Da un punto di vista molto meno critico ha mantenuto molto bene lo stile della serie, mostrando benissimo la crescita di Jesse Pinkman, lo sguardo anche più professionale dell’attore che pensate doveva essere escluso già dai primi episodi della prima serie è stato un sollievo e di gran lunga emozionante.

El Camino è il nome della macchina presa da Pinkman per scappare alla prigionia con l’aiuto di Walter, quindi non ha un gran senso come titolo del sequel ma almeno è stato un buon clickbait commerciale.

Alla fine Jesse ha fatto quello che doveva fare molto tempo prima, sistemando le idee è andato in Alaska, come desiderava la sua ragazza Jane Margolis e il suo ” amico ” Mike Ehrmantrauth, al confine del mondo, per ricominciare.

La cosa che trovo incredibile oltre a tutto quello già precedentemente detto è che Jesse si sia veramente deciso a cambiare vita, questo potrebbe far pensare ad una serie dedicata a lui sponsorizzata da questo prequel, beh non è un gran inizio…

Volete conoscere delle cose incredibili sull’attore Aaron Paul?

Vi piacciono le Action figures? Ecco quelle dedicate a Breaking Bad!

About Donovan Rossetto

Esperto retrogame,possiede tutte le console dagli anni 90 ad oggi,collezionista di action-figure e storico campione di Tekken 3! Importante streamer su Youtube e Twitch.tv.

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